Comprensori in trasformazione tra lavori e nuovi investimenti
L’estate rappresenta un periodo decisivo per i comprensori sciistici, perché coincide con la fase dei cantieri necessari a preparare la stagione invernale. In alta quota, dove i tempi di intervento sono spesso limitati, i lavori procedono con ritmi serrati per consentire la riapertura degli impianti e accogliere nuovamente gli sciatori.
In Valle Brembana sono diversi i progetti destinati a cambiare il volto delle principali località sciistiche: Foppolo punta sul rinnovamento della propria stazione, Piazzatorre attende il via libera al piano di rilancio, mentre Piani di Bobbio procede con una nuova cabinovia dal valore di 22 milioni di euro. Resta invece ancora incerto il futuro di San Simone.
Foppolo investe sul nuovo Montebello
Dopo anni di annunci, la stagione 2025-2026 dovrebbe segnare la ripartenza della stazione sciistica di Foppolo, proprietà della società Devil Peak guidata da Giacomo Martignon.
Il cantiere era stato aperto già durante l’estate precedente, ma successivamente sospeso perché i mesi disponibili non erano sufficienti per completare gli interventi e garantire la riapertura nei tempi previsti. I lavori sono quindi ripartiti in primavera con l’obiettivo di rendere operativo il comprensorio entro dicembre, insieme agli impianti di Val Carisole, di proprietà del Comune di Carona e affidati in gestione per 15 anni alla società Belmont-Foppolo, sempre collegata a Martignon.
Un intervento da 3,5 milioni per le nuove seggiovie
Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 3,5 milioni di euro, con 2,7 milioni finanziati dal Ministero del Turismo.
L’intervento principale riguarda la sostituzione della storica seggiovia Montebello, che dopo 43 anni di attività verrà mandata in pensione. Al suo posto arriverà un nuovo impianto quadriposto acquistato dal comprensorio di Arabba, sulle Dolomiti, rimasto finora depositato nel parcheggio del paese basso.
Il piano comprende anche l’accorciamento della seggiovia Quarta Baita, che verrà portata fino all’altezza dell’undicesimo pilone, in corrispondenza della zona Terza Baita. La pista del Montebello sarà allungata, mentre quella nella parte bassa verrà ridotta rispetto all’attuale tracciato della Quarta Baita.
I lavori sono affidati alle imprese Regazzoni di Olmo, Capitalfin di Curno e Monti Impianti. La seggiovia della Quarta Baita sarà successivamente smontata completamente per la revisione prevista nel prossimo anno.
Montebello pronto per la nuova stagione
Già durante lo scorso inverno erano visibili lungo la pista della Quarta Baita gli scavi realizzati nell’estate precedente per costruire il magazzino e la stazione di valle del nuovo impianto Montebello.
I lavori sono ora ripresi e il completamento è atteso entro l’autunno. Giacomo Martignon ha spiegato che l’ultimo intervento sarà probabilmente lo smontaggio della vecchia seggiovia del Montebello, operazione per la quale è ancora necessaria l’autorizzazione ministeriale perché l’impianto verrà successivamente riposizionato.
L’obiettivo è avere il comprensorio rinnovato entro settembre-ottobre e avviare la campagna abbonamenti skipass già entro la fine dell’estate.
La vecchia seggiovia del Montebello dovrebbe infatti trovare una nuova collocazione nei prossimi anni in Val Carisole, al posto dell’ex impianto del Giretta.
Val Carisole attende il futuro dell’Alpe Soliva
Sul versante opposto del comprensorio resta aperta la questione della seggiovia di arroccamento Alpe Soliva, appartenente al Comune di Carona.
L’impianto potrà funzionare soltanto fino alla fine di febbraio 2027 e dovrà essere sostituito dalla stagione 2027-2028 con una nuova struttura. L’amministrazione comunale è quindi impegnata nella ricerca delle risorse economiche necessarie per acquistare il nuovo impianto.
Piazzatorre prepara un rilancio da 15,4 milioni
A Piazzatorre il progetto di rilancio si trova ancora nella fase di progettazione e attende le autorizzazioni necessarie.
Il piano prevede un investimento totale di 15 milioni e 400mila euro, suddivisi tra 1,5 milioni stanziati dal Comune e 13,860 milioni messi a disposizione dalla Regione.
L’accordo è stato sottoscritto dal Comune di Piazzatorre, che svolge il ruolo di capofila, insieme alle amministrazioni di Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Piazzolo, Valnegra, alla Comunità Montana Valle Brembana e al Consorzio Imbrifero Montano del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio.
L’obiettivo principale è riattivare le seggiovie e le piste della zona Torcola Soliva, ferme ormai da diversi anni. Il progetto comprende anche il potenziamento dell’innevamento artificiale, la destagionalizzazione attraverso una pista estiva in materiale plastico nella località Piazzo, l’ampliamento della pista di downhill, l’espansione del Rifugio Gremei con nuovi posti letto e la realizzazione di percorsi dedicati al turismo lento.
Il sindaco di Piazzatorre, Valeriano Bianchi, ha spiegato che la progettazione degli interventi è ancora in corso. Tra le priorità figura il completamento dell’innevamento artificiale per le piste Panoramica e quella diretta al Gremei, intervento che potrebbe essere terminato già nella stagione invernale in arrivo.
Piani di Bobbio inaugura la nuova cabinovia
Sul versante lecchese del comprensorio Valtorta-Piani di Bobbio sono in corso i lavori per sostituire la cabinovia che collega Barzio ai Piani.
Le vecchie cabine sono state vendute all’estero come elementi di arredamento e saranno sostituite da nuove cabine da 10 posti, tutte con sedute interne. Il nuovo impianto permetterà di raggiungere la destinazione in circa cinque minuti, con una capacità di trasporto di 3.400 persone ogni ora.
L’investimento complessivo ammonta a 22 milioni di euro, di cui 10 milioni finanziati dallo Stato.
San Simone resta in attesa di una soluzione
La situazione di San Simone di Valleve rimane invece ancora sospesa.
La località sta vivendo una nuova fase grazie a un’offerta turistica diversa dallo sci tradizionale, con attività come ciaspolate, baby park e piste dedicate al bob.
Per una possibile ripartenza degli impianti di risalita sarà però necessario raggiungere un accordo tra il Comune e la proprietà degli impianti, rappresentata dalla società Quarti-Algeri.
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