Le esportazioni bergamasche: mercati emergenti per dinamiche inedite

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Nel panorama del commercio globale, le tendenze delle esportazioni possono rivelare molto sulla situazione economica e politica mondiale. Un esempio lampante proviene dalla provincia di Bergamo in Italia, che sta vivendo una significativa trasformazione nelle sue dinamiche esportative, soprattutto in relazione alla situazione politica corrente.

Crescita nelle esportazioni verso i Paesi ex Urss

Recentemente, Bergamo ha registrato un’insolita espansione delle sue esportazioni verso otto Stati che un tempo facevano parte dell’Unione Sovietica, tra cui Armenia, Azerbaijan, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan. Questa crescita notevole, che ha raggiunto il 67% (25 milioni guadagnati dalle nostre aziende), suggerisce un cambio di rotta significativo per la provincia, con una particolare attenzione per il Kazakistan dove le esportazioni sono raddoppiate. Questo fenomeno è accompagnato da una diminuzione del 24% nelle esportazioni verso la Russia, un calo attribuito principalmente alle sanzioni imposte in seguito al conflitto in Ucraina. Nel primo trimestre 2023 i ricavi dalle esportazioni verso Mosca e giurisdizione erano pari a 56 milioni, in calo rispetto al periodo gennaio-giugno 2022 e quasi della metà rispetto allo stesso lasso temporale di 2 anno fa.

Sospetti di elusione delle sanzioni

La tendenza crescente delle esportazioni bergamasche verso questi Paesi ha sollevato dubbi sulla possibile elusione delle sanzioni contro la Russia. Sebbene le esportazioni verso i Paesi filorussi non abbiano completamente compensato il calo verso la Russia, coprono circa la metà dei flussi venuti meno. Tale fenomeno ha sollevato interrogativi sulla legittimità e sul rispetto delle normative internazionali vigenti.

Protagonisti dell’export bergamasco

Particolarmente interessante è l’incremento delle esportazioni di prodotti alimentari, come zucchero, tè, caffè, pasta, piatti pronti e omogenizzati, che hanno visto un aumento notevole dal valore di 6 mila euro a oltre 4 milioni. Anche i metalli di base e i prodotti in metallo hanno registrato un aumento impressionante del 940%. Bergamo si è posizionata come la seconda provincia esportatrice italiana verso il Kazakistan, superata solo da Milano.

Altri Paesi e settori in crescita

Oltre al Kazakistan, anche l’Uzbekistan e la Georgia hanno mostrato incrementi significativi nelle importazioni dai bergamaschi, con un rispettivo aumento del 35% e del 97% nei valori esportati. In Armenia, il valore dei macchinari esportati è aumentato sette volte, mentre in altri settori, come le sostanze chimiche e i prodotti in gomma e materie plastiche, si è registrato un notevole incremento.

Impatto sulle esportazioni totali

Nonostante il calo delle esportazioni verso la Russia, Bergamo ha mantenuto una posizione solida nel panorama esportativo italiano, anche se la sua quota sul totale nazionale è scesa al 2%. Il settore dei macchinari, un tempo fiore all’occhiello dell’export bergamasco, ha subito un calo del 76%, ma altri settori come il tessile, l’abbigliamento e le apparecchiature elettromedicali hanno contribuito a compensare parzialmente queste diminuzioni.

I numeri BG

Il Kazakistan ha visto il raddoppio delle esportazioni bergamasche, passate dai 14 milioni del primo semestre 2021 ai 30 milioni del primi sei mesi del 2023, seconda provincia dietro Milano scalando una posizione. Metalli di base e i prodotti in metallo, metà dell’export verso quel Paese, sono saliti del 940%;  zucchero, tè, caffè, pasta, piatti pronti e omogenizzati sono passati da 6 mila euro a oltre 4 milioni.

Con l’Uzbekistan, invece, sempre quarto posto dopo Udine, Milano e Firenze, ma i valori sono cresciuti del 35%, sopra 10 milioni. Per la Georgia, a contribuire all’aumento del 97% sono stati i macchinari e apparecchi (più 42%), i metalli di base e prodotti in metallo (più 139%), le sostanze e i prodotti chimici (più 114%) e gli articoli in gomma e materie plastiche (più 281%). In Armenia il valore dei macchinari esportati è sette volte quello precedente, mentre sostanze e prodotti chimici sono triplicati.

Bene medicale e tessile

La Russia per Bergamo vale lo 0,5% delle esportazioni, con retrocessione tra le province italiane dall’ottava alla dodicesima posizione con una quota del 2% sul totale nazionale. Calo leggero per i prodotti chimici (meno 1%), i metalli di base e prodotti in metallo (meno 6%) e gli articoli in gomma (meno 4%). A compensare parzialmente queste diminuzioni hanno contribuito gli strumenti per l’irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche e tessile e abbigliamento.

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