La provincia di Bergamo sta vivendo una grave carenza di personale nelle forze di polizia, che mette in pericolo la sicurezza dei cittadini e la capacità di prevenire i reati. Giovanni Brega e Danilo Messina della Segreteria Provinciale del SILP CGIL di Bergamo hanno lanciato l’allarme, sottolineando che alla data del 31 dicembre 2023, la Polizia di Stato registrava una mancanza complessiva di 10.271 unità, pari al 9% della dotazione organica prevista dalla legge.
Una situazione che peggiora
La mancanza di assegnazioni di nuovi agenti e il numero crescente di pensionamenti stanno peggiorando ulteriormente la situazione nel 2024. Bergamo, che è l’ottava provincia d’Italia per numero di abitanti, risente in modo particolare di queste carenze. Strutture cruciali come l’aeroporto di Orio al Serio, che registra un transito annuale di 16 milioni di passeggeri, e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Treviglio, che copre oltre 38 comuni, sono tra le più colpite.
Effetti della carenza di personale
La carenza di agenti non riguarda solo la Questura, ma si estende a tutte le specialità e ai presidi di sicurezza che quotidianamente garantiscono il controllo del territorio. “Il nostro territorio soffre da tempo di carenze organiche importanti,” spiegano Brega e Messina. Questa situazione critica è ulteriormente aggravata da un’età media elevata tra gli agenti, che supera i 50 anni, e da criticità legate alle strutture e ai mezzi.
Scarsa attenzione del governo
Secondo i sindacalisti del SILP CGIL, l’attuale governo non ha mostrato sufficiente attenzione per il comparto sicurezza, con zero assunzioni straordinarie e investimenti inadeguati. “Le risorse per il rinnovo del contratto di lavoro sono inadeguate, e le lavoratrici e i lavoratori in divisa aspettano ormai da oltre 850 giorni,” affermano i rappresentanti del sindacato.
Un appello alla comunità civile e politica
Il sindacato fa appello alla comunità civile, alla politica locale e ai parlamentari affinché si mobilitino per esercitare pressione sul governo. “Le elezioni europee si stanno trasformando in un’altra vetrina di propaganda fatta di vuote promesse,” conclude il responsabile del Sindacato di Polizia della CGIL. I sindacalisti esprimono preoccupazione per un’eventuale militarizzazione della sicurezza, che potrebbe portare a una maggiore repressione piuttosto che alla prevenzione dei reati.
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