Le modalità di rimborso di Trenord sono finite sotto la lente di ingrandimento dell’Art, l’Autorità di regolazione dei trasporti, che ha avviato un procedimento nei confronti della società che gestisce il servizio ferroviario in Lombardia. Il focus dell’indagine riguarda i rimborsi degli abbonamenti integrati, come «Ivol» e «Io viaggio ovunque in Lombardia», che permettono di utilizzare tutti i mezzi del trasporto pubblico locale nella regione.
Il procedimento dell’Autorità contro Trenord
Secondo il documento che ha avviato il procedimento, la modalità di calcolo dei rimborsi di Trenord non è conforme ai requisiti stabiliti dall’Art. L’Autorità ha specificato che il calcolo degli indennizzi dovrebbe basarsi sulla direttrice che l’abbonato utilizza abitualmente, mentre Trenord utilizza la media totale delle direttrici. Questa discrepanza potrebbe portare all’adozione di un provvedimento sanzionatorio, con una possibile multa fino al 10% del fatturato annuale della società, che supera gli 800 milioni di euro.
La posizione del gestore ferroviario
In risposta, Trenord ha dichiarato la sua disponibilità a collaborare con l’Art per approfondire le modalità di riconoscimento degli indennizzi agli abbonati integrati, sottolineando che questo tema è l’oggetto del procedimento avviato.
La politica di mezzo: PD contro la Regione
Il dibattito politico è stato acceso da questa vicenda, soprattutto a seguito delle modifiche nei criteri di erogazione del bonus, ora riconosciuto solo su richiesta dell’abbonato. Davide Casati e Jacopo Scandella, consiglieri regionali del Partito Democratico, hanno criticato duramente Trenord per non aver riconosciuto gli indennizzi ai pendolari che percorrono le tratte più lunghe o che utilizzano i mezzi pubblici con maggiore frequenza. Hanno accusato la società di aver ingiustamente risparmiato sui rimborsi dovuti agli utenti per i disservizi subiti.
L’attacco al Pirellone
Secondo i consiglieri d’opposizione, la Regione, rappresentata dal presidente Fontana e dall’assessore Lucente, non ha mai preteso il rispetto dei diritti dei pendolari da parte della dirigenza di Trenord, schierandosi sempre dalla parte della società. Hanno annunciato che il tema sarà oggetto di un ordine del giorno del gruppo del Partito Democratico, che sarà discusso in Aula la prossima settimana.
La vicenda sottolinea la crescente tensione tra Trenord, i regolatori e i rappresentanti politici, con i pendolari al centro del dibattito e della contesa.
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