Regione Lombardia ha approvato un regolamento volto alla valorizzazione dei siti minerari dismessi, parte del più ampio Piano Fontana. Dal 2022 al 2024, la Regione ha investito oltre 7 milioni di euro per creare parchi geominerari, riconoscendo il valore storico e culturale di questi luoghi e promuovendoli come mete turistiche e scientifiche. “Il turismo minerario è una nicchia in forte espansione” sottolinea Jonathan Lobati, consigliere regionale e presidente della Commissione Territorio. “Abbiamo voluto ridare vita a siti dismessi riconoscendone l’importante valore storico e culturale. Tuttavia, servono risorse per salvaguardarlo e renderlo appetibile per il turismo”.
Le finalità del progetto e i siti valorizzati
L’iniziativa mira a preservare le miniere lombarde come testimonianze della storia economica e sociale regionale, con un programma che coinvolge una rete di musei e parchi minerari. Il piano ha reso possibile il recupero di dodici siti minerari nel 2022, tra cui le miniere di Lanzada (Sondrio), Primaluna (Lecco), e Dossena (Bergamo), oltre a nuovi interventi nel 2024 con un finanziamento di 1,5 milioni di euro che ha permesso di aggiungere al progetto anche la miniera Quattrossi di Pisogne (Brescia) e la miniera di Besano (Varese). Le risorse stanziate sono servite a migliorare la sicurezza dei siti e i percorsi di accesso e a realizzare soluzioni innovative per agevolare le visite, come trenini elettrici, carrelli per visitatori con disabilità, proiettori, simulatori e audioguide multilingue.
Dichiarazioni e visione del progetto
Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima, esprime l’importanza di queste iniziative: “Entrare nelle ex miniere significa fare un viaggio nel cuore della Lombardia. Ho provato personalmente ed è un’esperienza straordinaria. Abbiamo realizzato percorsi di valorizzazione scientifica, turistica e culturale nel rispetto della tutela delle strutture”, ha affermato. Ogni anno migliaia di persone visitano questi siti, fonti di conoscenza scientifica che suscitano emozioni straordinarie.
Prossimi interventi in provincia di Bergamo e Brescia
Recentemente, i progetti di valorizzazione hanno visto progressi significativi. A Pisogne (Brescia), la miniera “4 Ossi” ha ottenuto l’autorizzazione alla valorizzazione il 17 ottobre 2024, con un finanziamento di 700.000 euro per un primo lotto di lavori, che permetterà di aprire al pubblico la prima parte delle gallerie. A Dossena (Bergamo), l’area mineraria di Monte Predozio e Monte Vaccareggio ha ricevuto il 28 ottobre l’approvazione per un finanziamento di 270.000 euro, con la convenzione in programma per inizio novembre. Il progetto prevede l’estensione dell’offerta storico-culturale e ambientale, arricchita da studi archeologici, minerari e la realizzazione di un percorso naturalistico-minerario.
Turismo minerario a Gorno
Infine, a Gorno (Bergamo), il 23 ottobre, è stata formalizzata la convenzione per la miniera Costa Jels, con un contributo di 25.000 euro per migliorare l’accessibilità per persone con disabilità. Già parte della rete degli Ecomusei di Lombardia, la miniera offre percorsi didattico-museali che promuovono la conoscenza e il valore del patrimonio minerario.
Obiettivi e attività educative
La valorizzazione dei siti minerari risponde alla volontà di creare percorsi di turismo scientifico ed educativo, rivolti a scuole, turisti e appassionati. “Miniere, grotte e gallerie naturali hanno sempre esercitato un fascino misterioso”, conclude Maione. “Attraverso la comunicazione e le visite guidate, puntiamo a sensibilizzare italiani e stranieri su questo inestimabile patrimonio”.
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