Confindustria Bergamo rilancia: più imprese, più innovazione e il ritorno di SDF

Numeri in crescita e nuove sfide per l’associazione industriale: “Casa comune dell’innovazione” e focus su capitale umano, governance e internazionalizzazione

In un contesto economico ancora carico di incertezze globali, Confindustria Bergamo mostra segnali solidi di crescita e rilancio. Venerdì 6 giugno, durante l’assemblea annuale privata convocata a Treviglio, l’associazione presenterà un bilancio in chiaroscuro, con ricavi a 12 milioni di euro ma un disavanzo di 1,5 milioni, compensato però da una crescita tangibile in termini di aziende associate, contributi e dipendenti rappresentati.

Nel solo ultimo anno, le imprese iscritte sono salite a 1.357, per un totale di oltre 95mila lavoratori e 12,3 milioni di euro di contributi raccolti. Tra le novità più significative spicca il ritorno della Same Deutz-Fahr (SDF), colosso del settore agricolo con più di 1.300 dipendenti, che ha scelto di rientrare in Confindustria dopo sette anni.

Il territorio resiste, ma servono misure strutturali

Il rafforzamento dell’associazione arriva nonostante un calo della produzione industriale del -1% e dell’export dello 0,4% rispetto all’anno precedente. “Il sistema imprenditoriale bergamasco ha dimostrato una straordinaria capacità di resilienza – ha sottolineato la presidente Giovanna Ricuperati – ma senza un’azione politica decisa su energia, burocrazia e investimenti produttivi, la tenuta futura è a rischio”.

In questo quadro, Confindustria punta su tre direttrici strategiche: innovazione, capitale umano e governance.

Innovazione: nasce la “casa comune” per le imprese

Il settore R&D, già potenziato con sette dipendenti dedicati, guarda con interesse a comparti in piena espansione come aerospazio, difesa, nucleare ed energia. L’obiettivo è creare un polo fisico dell’innovazione, nei pressi del Kilometro Rosso, in cui ricerca, formazione e impresa convivano sinergicamente. La struttura ospiterà anche progetti verticali sull’industria 5.0, con particolare attenzione a startup, brevetti e tecnologie emergenti.

Capitale umano: tra crisi demografica e nuove rotte formative

Sul fronte delle risorse umane, l’associazione affronta il nodo demografico puntando sull’immigrazione qualificata. “La curva dei nati è destinata a calare drasticamente entro il 2040 – ha spiegato il direttore Paolo Piantoni – e abbiamo avviato percorsi formativi in Egitto ed Etiopia, dove oltre 70 studenti stanno ultimando il primo anno prima di venire in stage a Bergamo”.

Lavoro e formazione tecnica si confermano gli assi centrali, con l’espansione dei percorsi ITS e l’orientamento scolastico mirato per sostenere la competitività industriale.

Governance: la sfida dei passaggi generazionali

La tenuta del tessuto industriale passa anche dalla stabilità aziendale e dai ricambi alla guida delle imprese. Confindustria ha avviato il progetto M&Atching, per accompagnare aziende interessate a fusioni, cessioni o acquisizioni. Circa 50 imprese hanno già aderito, in un’ottica di continuità e crescita sostenibile, anche attraverso operazioni strutturate.

Prospettive locali e nazionali

Sul piano della rappresentanza, Bergamo consolida il proprio peso in ambito nazionale: 26 imprenditori locali sono oggi presenti nelle commissioni di Confindustria a Roma. Tra loro, Matteo Zanetti è stato nominato advisor per il PNRR, mentre la stessa Ricuperati siede nel Gruppo Tecnico Cultura d’Impresa.

Il prossimo 19 e 20 giugno, il capoluogo orobico ospiterà il meeting nazionale dei direttori delle Confindustrie italiane, ulteriore conferma del ruolo centrale del sistema bergamasco nel panorama industriale italiano.

Camera di Commercio, un fronte ancora aperto

Sul versante istituzionale, resta teso il rapporto con la Camera di Commercio, dove Giovanni Zambonelli (Imprese & Territorio) si insedierà ufficialmente il 10 giugno come nuovo presidente. Confindustria non ha ottenuto la vicepresidenza e il malumore è palpabile: “Non abbiamo gradito – ha dichiarato Ricuperati a Bergamonews – ma andremo avanti con i nostri progetti”.

Nel 2026, infine, sarà tempo di elezioni interne per Confindustria Bergamo: già da fine anno inizieranno i lavori preparatori per individuare il nuovo presidente, che sarà votato in assemblea nella primavera successiva.

Redazione

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