Export bergamasco in crescita del 3,4%: superata la media nazionale

Nel primo trimestre 2025 Bergamo segna un saldo commerciale positivo da 1,58 miliardi. A trainare l’export macchinari, alimentari e tessile. Crescono gli scambi con USA e Cina

Nel primo trimestre del 2025, le esportazioni della provincia di Bergamo crescono del 3,4% su base annua, un dato superiore sia alla media regionale della Lombardia (+1,0%), sia a quella nazionale (+3,2%). Il dato assume un rilievo ancora maggiore se confrontato con l’andamento generale del Nord-Ovest, che rimane sostanzialmente stabile (+0,2%). Il saldo della bilancia commerciale risulta largamente positivo: 1.582 milioni di euro, in miglioramento rispetto al corrispondente trimestre del 2024.

Export in crescita in quasi tutti i settori strategici

Come sottolinea Bergamonews, Bergamo si conferma una provincia trainata dal settore manifatturiero. Nei primi tre mesi dell’anno sono stati 5.217 milioni di euro i beni esportati, a fronte di 3.635 milioni di importazioni (+4,8%), con un incremento generalizzato nella maggior parte dei comparti produttivi. I macchinari si attestano al primo posto per valore, con 1.209 milioni di euro esportati e una crescita del 6,8%, seguiti da prodotti chimici (813 milioni, +4,3%) e metalli di base (710 milioni, +0,3%).

Molto positivi anche i dati relativi al settore alimentare (349 milioni, +6,9%), agli apparecchi elettrici (372 milioni, +4,0%) e al comparto tessile e abbigliamento (249 milioni, +5,5%). Restano in territorio negativo, invece, i mezzi di trasporto (-4,1%) e il comparto gomma e materie plastiche (-2,7%).

Cresce il commercio con i Paesi extra-UE

Per quanto riguarda le aree geografiche di destinazione, Bergamo ha registrato un incremento dell’1,0% verso i Paesi dell’Unione Europea, ma la vera spinta all’export arriva dai mercati extra-UE, che crescono del 6,8%. I flussi più dinamici si sono diretti verso Medio Oriente, Nord America, Nord Africa e Asia Centrale. In particolare, gli Stati Uniti e la Cina figurano tra i Paesi che hanno fatto segnare i maggiori incrementi nell’interscambio commerciale con la provincia.

Zambonelli: «Sistema solido, i dazi non hanno ancora inciso»

Nonostante un clima economico internazionale instabile e segnato da annunci di guerre tariffarie, le imprese bergamasche hanno saputo reagire positivamente. Giovanni Zambonelli, presidente locale, sottolinea: «Il nostro sistema industriale sta mostrando solidità e capacità di adattamento. La nuova politica dei dazi statunitense, finora, non ha minato la competitività delle nostre aziende».

Il contesto globale, pur incerto, non ha frenato la crescita del commercio estero, che continua a rappresentare un pilastro dell’economia bergamasca, soprattutto nei comparti ad alto valore tecnologico e con forte orientamento all’export.

Importazioni in crescita, ma il saldo resta ampiamente positivo

Le importazioni nel primo trimestre hanno segnato un incremento del 4,8%, in linea con il dato nazionale (+6,2%) ma inferiore alla media lombarda (+6,8%). Nonostante ciò, il saldo commerciale resta positivo e si rafforza, confermando la vocazione esportatrice del territorio.

Redazione

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