Salvini a Pontida: “Autonomia entro settembre, in Lombardia cantieri per 26 miliardi”

Alla Lega Püntida Fest il leader del Carroccio parla di infrastrutture, riforme, giustizia e attacca la sinistra: “Processo Open Arms è politico”

Pontida si conferma il cuore pulsante della Lega e del suo progetto politico. In occasione della serata conclusiva della Lega Püntida Fest, Matteo Salvini è salito sul palco per tracciare un bilancio dell’attività del governo e rilanciare le battaglie storiche del partito, a cominciare dall’autonomia differenziata, tema che sarà centrale nel raduno del 21 settembre.

“Entro Pontida firmeremo le prime intese per l’autonomia tra Stato e Regioni”, ha annunciato il leader leghista, citando i governatori di Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Tra le competenze da regionalizzare, anche la sanità. Salvini ha specificato: “Non chiediamo più soldi, ma vogliamo gestirli localmente. Se risparmiamo, aumentiamo gli stipendi a medici e infermieri e riduciamo le liste d’attesa”.

Sul piano economico, ha ribadito la volontà di chiudere le cartelle di Equitalia ancora in sospeso: “La pace fiscale è un’altra battaglia che stiamo portando a casa: tanti italiani sono ancora ostaggio di cartelle esattoriali vecchie di anni”.

Ma è il tema infrastrutture a occupare buona parte del suo intervento, con un focus su cantieri per 26 miliardi di euro attivi in Lombardia. Salvini ha elencato i progetti principali per la Bergamasca, tra cui:

  • Raddoppio ferroviario Ponte San Pietro–Bergamo

  • Collegamento diretto con l’aeroporto di Orio al Serio

  • Strada Lecco–Bergamo

  • Nuovo ponte di Calusco

  • Variante delle curve della Selva in Val Seriana, finanziata dopo 40 anni d’attesa

“Tutto grazie alla Lega”, ha sottolineato Salvini, ricordando anche l’impatto dei Giochi Olimpici 2026: “Le Olimpiadi lombardo-venete fanno partire opere fondamentali, come la variante di Tirano e gli interventi sul Lago di Como”.

Spazio anche ai temi giudiziari e politici di rilievo nazionale, a partire dal processo Open Arms, che lo vede imputato per sequestro di persona durante il suo mandato da ministro dell’Interno.
“Un processo politico, riaperto proprio mentre la magistratura indaga la giunta di Milano. Semplice coincidenza?”, ha ironizzato Salvini. “Ho solo fatto quello che avevo promesso: difendere i confini e combattere i trafficanti”, ha aggiunto, ricevendo il sostegno del pubblico e del segretario provinciale Fabrizio Sala, che ha srotolato sul palco uno striscione con la scritta “Processate anche noi”.

Infine, parlando dell’inchiesta sull’urbanistica a Milano, Salvini ha lanciato un messaggio chiaro al Partito Democratico: “Se si va a votare in primavera, siamo pronti. Abbiamo una squadra forte e almeno dieci possibili candidati. Ma il Pd farà di tutto per restare attaccato alla poltrona. Milano non può permettersi altri due anni di immobilismo”.

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