La provincia di Bergamo si conferma una delle roccaforti economiche d’Italia anche sui mercati finanziari, con undici realtà imprenditoriali presenti nella classifica dei principali patrimoni azionari pubblicata da Milano Finanza e aggiornata al 1° agosto 2025. Un risultato che certifica la solidità del tessuto industriale orobico, capace di spaziare dal manifatturiero tradizionale alle nuove frontiere dell’innovazione.
Al vertice della rappresentanza bergamasca spicca la famiglia Rocca, proprietaria del gruppo Tenaris, leader globale nella produzione di tubi in acciaio per il settore energetico. Con un patrimonio da 9,9 miliardi di euro, in crescita del 6,9% rispetto al 2024, i Rocca si collocano al secondo posto a livello nazionale, alle spalle soltanto degli eredi Del Vecchio.
Subito dietro, sul podio orobico, c’è Alberto Bombassei con Brembo. Storico protagonista del comparto automotive, detiene asset per 1,52 miliardi di euro, grazie anche a partecipazioni in Pirelli. Nonostante una flessione del 15,3%, il fondatore dell’azienda di sistemi frenanti mantiene il 26° posto nazionale.
Terza presenza bergamasca di rilievo è la famiglia Pesenti, con la holding Italmobiliare, attiva in settori chiave come alimentare, immobiliare e packaging. Il valore del patrimonio è stimato in 565 milioni di euro, al 44° posto in Italia, con una leggera contrazione (-5,9%).
Le realtà in crescita: biotech, telecomunicazioni e innovazione
Il dinamismo del territorio si esprime anche attraverso realtà imprenditoriali di dimensioni più contenute ma in forte espansione. Tra queste spicca Marco Francesco Eigenmann, presidente di Fine Foods (Brembate), impresa specializzata in prodotti farmaceutici e nutraceutici, con un patrimonio da 89,9 milioni di euro, che gli vale la 121ª posizione nazionale.
Ottima performance anche per Aniello Aliberti, fondatore di International Medical Devices, che ha visto crescere il proprio valore del 9,1% fino a toccare i 18,9 milioni, scalando 29 posizioni in classifica.
Nel comparto tecnologico, la presenza bergamasca è altrettanto significativa:
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Gianmarco Lanza e Luciana Giudici di Fae Technology (Gazzaniga) registrano 27,8 milioni di patrimonio nel settore dell’elettronica e della microtecnologia.
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Bruno Mario Pianetti di Planetel, operatore nelle telecomunicazioni, si attesta a 18,9 milioni.
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La famiglia Caccia Dominioni (Tesmec), con infrastrutture e soluzioni energetiche, raggiunge i 18,2 milioni.
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La famiglia Gritti di Grifal (packaging sostenibile) chiude con 10,1 milioni.
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Giovanni Fassi di e-Novia, attiva nel campo delle start-up innovative, tocca i 9,5 milioni.
Il caso Radici: solidità e crescita costante
Particolare menzione per la famiglia Radici, al timone di Radici Pietro Industries & Brands, realtà storica della chimica e dei filati tecnici. Il gruppo bergamasco ha guadagnato ben 22 posizioni nella classifica nazionale, con un patrimonio stimato di 6,9 milioni di euro, confermando il ruolo strategico dell’industria locale nel panorama italiano.
Bergamo, ancora una volta, dimostra di essere molto più che un polo manifatturiero: è un motore finanziario e industriale in continua evoluzione, capace di coniugare tradizione e innovazione. Le aziende orobiche non solo generano valore sul territorio, ma giocano un ruolo di primo piano anche in Borsa, contribuendo alla credibilità dell’Italia nei mercati internazionali.
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