Bergamo, oltre 2.700 supplenti per l’anno scolastico 2025/26: “Precarietà fuori controllo”

Bergamo, oltre 2.700 supplenti per l’anno scolastico 2025/26: "Precarietà fuori controllo"

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La scuola bergamasca si prepara a iniziare l’anno scolastico 2025/2026 con una carenza di personale che si conferma strutturale e preoccupante. Secondo i dati pubblicati dall’Ufficio scolastico provinciale, sono 2.703 i supplentinecessari per garantire la copertura delle cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio. Di questi, 1.189 su posto comune e 1.514 sul sostegno.

Una situazione che, seppur leggermente migliorata rispetto ai 2.805 supplenti dello scorso anno, non riesce ancora a garantire continuità e stabilità al sistema scolastico locale. Lo dimostrano le assegnazioni provvisorie, contenute nel cosiddetto “bollettino zero”, che indicano disponibilità suddivise tra cattedre annuali (fino al 31 agosto), incarichi fino a fine giugno e spezzoni orari.

La distribuzione del fabbisogno

Ecco come si articola il fabbisogno dei supplenti nella provincia:

  • Infanzia: 27 posti su materia, 111 sul sostegno

  • Primaria: 284 su posto comune (inclusi lingua inglese e motoria), 824 sul sostegno

  • Secondaria di primo grado: 299 posti comuni, 353 sul sostegno

  • Secondaria di secondo grado: 579 su materia, 226 sul sostegno

Il totale, 2.703 supplenze, supera nettamente le 1.128 assunzioni a tempo indeterminato autorizzate dal Ministero, segnalando un problema di fondo che va oltre l’ordinario turnover del personale.

Una buona notizia: 446 docenti di sostegno confermati

Tra i dati forniti, spicca però una novità positiva, frutto di una misura introdotta dal Ministero per garantire continuità didattica agli alunni con disabilità: 446 docenti di sostegno sono stati riconfermati sui rispettivi incarichi, evitando così le consuete rotazioni che ogni settembre costringono gli studenti più fragili a ricominciare da zero con un nuovo insegnante.

Questa possibilità era stata data alle famiglie con disabili certificati già entro la fine dello scorso anno scolastico, e ora – a seguito della valutazione delle singole scuole – è stata ufficialmente applicata.

L’allarme dei sindacati: “Servono scelte coraggiose”

Sulla situazione non hanno tardato a farsi sentire le voci preoccupate dei sindacati.

Pasquale Papaianni, coordinatore territoriale della Uil Bergamo, ha parlato apertamente di “emergenza sociale”, chiedendo di trasformare i posti dell’organico di fatto in organico di diritto e di attivare un doppio canale di reclutamento per stabilizzare il personale precario.

Dello stesso avviso Paola Manzullo, segretaria provinciale Cisl Scuola: “È una situazione gravissima che continua a ripetersi ogni anno. Il numero di supplenti richiesti è troppo alto: serve una politica scolastica seria e lungimirante che dia finalmente stabilità al sistema.”

L’algoritmo decide le assegnazioni

Per affrontare l’emergenza, entrerà in azione l’algoritmo ministeriale, che entro domenica 31 agosto assegnerà le cattedre ai supplenti in base alle preferenze espresse dagli aspiranti nel corso di luglio. I docenti saranno così in grado di prendere servizio lunedì 1° settembre, in tempo per l’inizio ufficiale dell’anno scolastico.

Resta però aperta la riflessione sulla qualità della scuola in un sistema che si fonda annualmente su oltre 2.700 contratti a tempo determinato, con tutto ciò che ne consegue in termini di formazione, stabilità educativa e motivazione del personale.

Redazione

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