Nel cuore della Lombardia, la provincia di Bergamo si conferma terreno fertile per l’autoimprenditorialità, grazie anche agli incentivi regionali erogati nell’ambito del bando «Nuova impresa». Dal 2022, sono state aperte circa 600 nuove attività sul territorio, a testimonianza di una crescente voglia di mettersi in proprio, soprattutto tra i giovani.
La misura, promossa dall’assessorato allo Sviluppo Economico guidato da Guido Guidesi, ha permesso l’erogazione di oltre 4 milioni di euro a fondo perduto, con il risultato di generare un indotto di quasi 9 milioni di euro in investimenti privati. Un effetto moltiplicatore che conferma l’efficacia di uno strumento pensato per favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali.
Sostegni fino a 10 mila euro per chi avvia un’attività
Il bando «Nuova impresa» offre un contributo massimo di 10 mila euro per chi decide di aprire una Partita Iva in Lombardia. Ogni anno le risorse vengono completamente utilizzate, segno di un’alta adesione e della crescente fiducia verso questo tipo di interventi. L’assessore Guidesi ha sottolineato come il progetto sia nato per sostenere fin da subito chi sceglie di intraprendere un’attività autonoma, contribuendo alla costruzione di un tessuto imprenditoriale più dinamico.
Giovani e impresa: in Lombardia uno su tre ci crede
Un recente sondaggio condotto dall’Istituto Piepoli su un campione di mille giovani lombardi tra i 16 e i 30 anni ha rivelato che il 37% di loro considera l’imprenditoria come una concreta possibilità futura. In particolare, uno su cinque aspira ad aprire una propria attività, attratto dalla possibilità di realizzazione personale, flessibilità oraria e autonomia professionale. Tuttavia, restano evidenti alcune criticità come l’elevata pressione fiscale, la burocrazia e la difficoltà nel reperire capitali iniziali.
Il contesto lombardo viene percepito dai giovani come favorevole: una regione industrializzata, con un’economia forte e aperta all’innovazione, dove le opportunità di lavoro e sviluppo professionale sono superiori rispetto al resto d’Italia.
Il ruolo della Regione: incentivi e formazione
Secondo l’indagine, quasi l’80% dei giovani lombardi ritiene che Regione Lombardia svolga un ruolo fondamentale nel favorire l’autoimprenditorialità. Tra le iniziative ritenute più efficaci spiccano:
-
i contributi a fondo perduto per l’avvio di nuove Partite Iva,
-
le agevolazioni per l’acquisto di macchinari,
-
le facilitazioni per l’accesso al credito,
-
e i voucher per la formazione e gli stage in microimprese.
Tali misure puntano a creare un ecosistema imprenditoriale solido, dove mettersi in proprio non rappresenti un’eccezione, ma una scelta naturale per chi vuole investire sulle proprie competenze e idee.
Verso una nuova generazione di imprenditori
«Voglio vedere nascere non solo innovatori, ma anche inventori», ha affermato Guidesi, ribadendo l’importanza di accompagnare i giovani in un percorso che li renda protagonisti dello sviluppo economico lombardo. Il futuro passa attraverso le idee e la determinazione di chi, anche in giovane età, decide di avviare un’impresa.
In quest’ottica, a novembre sarà attivato un nuovo strumento regionale pensato per semplificare l’accesso alle informazioni e ai bandi, supportando i potenziali imprenditori con orientamento mirato e assistenza operativa. A ciò si aggiungerà una campagna di comunicazione volta a diffondere la cultura d’impresa, incentivare l’iniziativa privata e abbattere i pregiudizi sull’imprenditorialità giovanile.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.