La Polizia di Stato, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e sostenuta dalle Squadre Mobili locali e dai Reparti Prevenzione Crimine, ha condotto un’operazione di polizia giudiziaria che ha toccato diverse province, tra cui Ancona, Bergamo, Bologna, Brescia, Napoli e Milano.
Il principale obiettivo dell’intervento è stato il contrasto alla criminalità giovanile e ai fenomeni di devianza che hanno visto un preoccupante incremento di reati gravi in varie città. Sono state controllate 8.657 persone, inclusi oltre 2.500 minorenni, e 2.172 veicoli, con verifiche in molteplici luoghi di aggregazione come piazze, stazioni, centri commerciali, locali e bar.
Droga, armi e violenza: il bilancio dei sequestri e dei reati. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati 13 pistole, 17 coltelli, vari strumenti da scasso e quantità di droga, tra cui eroina, cocaina e hashish, sufficienti per produrre circa 1.000 dosi.

Oltre agli arresti, sono state elevate 161 sanzioni amministrative per violazioni come l’uso di stupefacenti e la somministrazione di alcol a minorenni. I reati prevalenti comprendono bullismo, lesioni, risse, rapine e spaccio, spesso filmati e diffusi sui social media dai protagonisti stessi.
Monitoraggio social e segnalazioni alla magistratura
L’operazione ha incluso anche un’attività di monitoraggio dei social network, attraverso la quale sono stati individuati circa 700 profili che inneggiavano alla violenza e all’uso di armi, inclusi episodi di incitazione contro le Forze di Polizia. Di questi, 200 profili sono stati segnalati alle autorità per un eventuale oscuramento.
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