Sciopero metalmeccanici, alta adesione in Bergamasca: «Ripartano le trattative»

Tra il 70 e il 90% di partecipazione nelle principali aziende. Linee ferme alla Tenaris Dalmine.

sciopero

Grande successo per lo sciopero dei metalmeccanici organizzato mercoledì 15 gennaio in tutta la Bergamasca. La mobilitazione, parte di un pacchetto di otto ore deciso da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, ha visto i lavoratori incrociare le braccia per quattro ore per richiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale Federmeccanica-Assistal. Oltre allo sciopero, i manifestanti hanno presidiato la sede di Assolombarda a Milano, chiedendo un ritorno alle trattative.

Secondo quanto riportato dalla Fiom Cgil, l’adesione nelle principali aziende del territorio è stata molto alta, oscillando tra il 70 e il 90%. Tra i dati spiccano l’80% di adesione alla Evoca e alla Marcegaglia, il 90% alla Abb, alla Clay Packy e alla Itema, e l’85% alla Tenaris Dalmine, dove le linee produttive sono rimaste ferme. Percentuali significative anche alla Cms (75%), alla Brembo Auto (75%) e alla Rulmeca (80%).

I motivi dello sciopero

Lo sciopero è stato indetto dopo il blocco delle trattative avvenuto lo scorso novembre, quando Federmeccanica-Assistal ha respinto le richieste dei lavoratori, proponendo una contro-piattaforma giudicata «inaccettabile». La situazione si è aggravata a dicembre, quando le aziende hanno diffuso le loro proposte bypassando il coinvolgimento dei sindacati.

Andrea Agazzi, segretario della Fiom Cgil Bergamo, ha commentato: «I lavoratori hanno risposto positivamente alla mobilitazione, dimostrando quanto sia urgente ottenere un contratto che recuperi il potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione e che tuteli i loro diritti. Siamo pronti a riaprire le trattative, ma Federmeccanica-Assistal deve cambiare atteggiamento.»

Le richieste dei lavoratori

I metalmeccanici chiedono un nuovo contratto che:

  • Recuperi il potere d’acquisto del salario, eroso dall’aumento dei prezzi;
  • Definisca un quadro normativo chiaro a tutela dei loro diritti;
  • Preveda misure che garantiscano sicurezza sul lavoro e migliori condizioni contrattuali.

Lo sciopero odierno segue un’altra mobilitazione di quattro ore già tenutasi l’11 dicembre 2023, anch’essa con alta partecipazione in provincia di Bergamo.

Alta partecipazione e impatto sul territorio

La partecipazione elevata al presidio e nelle aziende bergamasche conferma il forte malcontento dei lavoratori verso l’attuale situazione contrattuale. Alla Tenaris Dalmine, uno dei principali poli produttivi della provincia, l’adesione ha raggiunto l’85%, con un blocco completo delle linee produttive. «La determinazione dei lavoratori è chiara: ora è il momento che Federmeccanica-Assistal si sieda al tavolo con proposte concrete e accettabili», ha ribadito Agazzi.

 

Redazione

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