Galleria Fanzago, cancelli attivi entro fine settembre: apertura 7-20

Residenti e commercianti definiscono orari e spese: 81 mila euro l’investimento complessivo. Prevista anche vigilanza privata per garantire la sicurezza

L’attivazione dei cancelli: orari e modifiche

Entro la fine di settembre entreranno ufficialmente in funzione i cancelli automatici della Galleria Fanzago, installati su iniziativa di residenti e commercianti per rafforzare la sicurezza del passaggio. Dopo le ultime prove tecniche, i condomini hanno approvato un orario quotidiano di apertura dalle 7:00 alle 20:00, anticipando l’avvio di un’ora rispetto a quanto inizialmente previsto.

La decisione è stata presa per venire incontro alle esigenze dei bar e delle attività che aprono molto presto, servendo lavoratori e studenti delle scuole vicine.

La chiusura serale e i conflitti di orario

Se l’apertura anticipata è stata accolta positivamente, la chiusura alle 20:00 suscita più perplessità. Alcune attività, infatti, proseguono oltre quell’orario.

«Ci sono un paio di negozi che lavorano oltre quell’ora. Dovranno per forza chiudere prima. Poi vedremo in futuro se anticipare ancora la chiusura», ha spiegato Rossella Gotti, titolare del salone di parrucchiera “Primo Piano”, storico punto della galleria da 38 anni, a L‘Eco di Bergamo.

Vigilanza privata per accessi e sicurezza

Durante l’assemblea condominiale è stato discusso anche il tema della sorveglianza. Oltre all’apertura e chiusura dei cancelli, si è deciso di ricorrere a guardie private per monitorare la situazione durante la giornata.

«Prenderemo dei vigilantes per gestire l’apertura e la chiusura, prevedendo magari qualche passaggio durante il giorno, e per fare uscire eventuali soggetti che siano presenti all’interno della galleria. La spesa sarà a carico nostro e divideremo i costi», ha aggiunto Gotti.

Un investimento più alto del previsto

Il progetto si è rivelato più oneroso del previsto. Se inizialmente si parlava di circa 60 mila euro, la cifra aggiornata ha raggiunto quota 81 mila euro, senza considerare ulteriori spese per citofoni e vigilanza privata.

Secondo quanto dichiarato, il costo medio per ciascun condomino si aggira intorno ai mille euro, con punte di 3-4mila euro a seconda della metratura di appartamenti e negozi.

Sicurezza come obiettivo prioritario

Nonostante il peso economico, la priorità rimane la sicurezza. È atteso anche un possibile bando comunale nel 2026, che potrebbe contribuire a coprire parte delle spese sostenute dai privati. I negozi, recita la voce degli esercenti, quando comprati erano investimenti redditizi: a svalutarli, il tema sicurezza. Risolto, si spera, coi cancelli a chiusura programmata

Redazione

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