Un omaggio e un ringraziamento per la protezione dall’Alto offerta a chi ha combattuto la pandemia di Covid-19 in prima linea. Nel quadro di un pellegrinaggio collettivo, un gesto sincero di devozione dalla delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri della Provincia di Bergamo ha fatto un dono speciale al Santuario della Virgo Fidelis ad Incisa Scapaccino (Asti) – una riproduzione del volto della Sindone.
Il Santuario e la sua storia
Il Santuario della Virgo Fidelis, sulle verdi colline astigiane, ha radici profonde nel piccolo centro di Incisa Scapaccino. Precedentemente noto come Incisa Belbo, il paese cambiò nome in onore del carabiniere Giovanni, insignito della medaglia d’oro da re Carlo Alberto per aver difeso a prezzo della vita la Savoia dall’invasione dei fuorusciti mazziniani il 3 febbraio 1834. Nel 2014, dopo un meticoloso restauro, la chiesa del paese dedicata a San Giovanni Battista fu elevata a santuario. Questa solenne celebrazione ha visto la presenza del celebre tenore Andrea Bocelli.
Una visita significativa
Guidata dal presidente sottotenente Marco Bianco, la delegazione bergamasca è arrivata al santuario il 23 settembre. Durante la visita, Bianco ha espresso la profonda gratitudine e il ricordo dei giorni cupi della pandemia, sottolineando l’importante ruolo svolto dai Carabinieri nella fornitura di servizi e supporto alla popolazione. Ha menzionato che, nonostante le sfide, solo una ventina tra loro hanno perso la vita a Bergamo durante la crisi. Questo dono rappresenta sia le immense sofferenze della popolazione sia un sentito ringraziamento alla Virgo Fidelis.
Partecipanti e relatori
Ad accogliere la delegazione c’erano numerose personalità, tra cui il generale Marcello Bergamini, Ispettore dell’Associazione Nazionale Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Canelli (Asti) tenente Lorenzo Conti, e il maresciallo Pellegrino Barbato, comandante della locale stazione dei Carabinieri, il presidente ANC locale ed ex sindaco Fulvio Terzolo ed il responsabile ANC del Santuario appuntato Mosè Carta. Durante la cerimonia, il vicario di Osio Sotto don Ilario Tiraboschi ha esaltato il servizio dei Carabinieri e ha parlato dell’importanza della fede, della speranza e della carità. Enrico Simonato, segretario del Museo della Sindone di Torino e Giambattista Gherardi, coordinatore del Distretto de “Le Cinque terre della Val Gandino”, hanno illustrato la storia e la genesi della riproduzione del volto della Sindone.
La delegazione bergamasca con la Sindone
Al fianco del presidente Bianco da Bergamo c’erano i sindaci Corrado Quarti (Osio Sotto), Caterina Vitali (Ciserano), Osvaldo Palazzini (Boltiere), Maickol Duzioni (Levate), don Tiraboschi e rappresentanze delle sezioni di Bergamo, Osio Sotto, Alta Val Seriana Casazza, Romano di Lombardia, Villongo, con i diversi delegati Roberto Frambosi, Francesco Merlini, Angiolino Zappella, Mino Petracca (medaglia d’argento al Valor Militare). “Il servizio – ha sottolineato don Ilario nell’omelia – è un segno distintivo dei Carabinieri. Dobbiamo ricordarci sempre le virtù teologali: la fede ci rende credenti, la speranza ci rende credibili, ma è la carità che ci rende creduti”.
La risonanza del progetto “Lino Val Gandino”
Il volto della Sindone è un progetto che ha guadagnato risonanza internazionale. Oltre all’originale conservato a Gandino, copie “made in Val Gandino” sono esposte in musei e luoghi sacri di tutto il mondo, dal Cairo a Washington (Museo della Bibbia), passando per il Museo dell’Arte Funeraria a Houston (Texas) e Oviedo in Spagna fino a Chambery in Francia, dove la vera Sindone fu custodita per anni. Ce n’è una copia anche al Santuario della Madonna del Perello ad Algua in Valserina.
L’impegno dei Carabinieri di Bergamo
Con circa 3500 iscritti, 28 sezioni e 2 sottosezioni, l’ANC della provincia di Bergamo si impegna attivamente in vari servizi. Durante la pandemia, i volontari hanno assistito nella distribuzione di medicinali e forniture essenziali e, in servizio anche all’Ospedale allestito presso la Fiera di Bergamo, hanno supportato le Forze di Pubblica Sicurezza nei momenti critici. Contano anche 20 Nuclei di Volontariato e 2 Nuclei di Protezione Civile regolarmente accreditati. Sul lago d’Iseo opera con motovedetta impegnata in servizi di osservazione e soccorso.

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