Per quanto si mantenga alto il numero di proroghe dei contratti a termine (oltre 100 mila all’anno), nel 2023 è diminuito (meno 7,3%), tranne che nel lavoro intermittente utilizzato da commercio e ristorazione. Il 2023 si conferma quindi un anno di transizione verso una maggiore stabilità lavorativa, evidenziando i cambiamenti in atto nel mercato del lavoro di Bergamo e la risposta delle aziende alle sfide del reperimento di personale qualificato.

Meno assunzioni

Nel 2023 le assunzioni – dopo il boom del 2022 – segnano una battuta d’arresto. Superano abbondantemente le 128 mila unità, in calo del 3,5% rispetto al 2022. Non ne risulta comunque intaccato il saldo tra assunzioni e cessazioni (122.084) che si mantiene positivo per 6.488 posizioni, un migliaio in meno rispetto ai risultati del 2022.