Ieri, nella storica sede della Prefettura di Bergamo, si è consumato un passo fondamentale per la sicurezza e la trasparenza nell’ambito dei lavori pubblici: la firma del protocollo di legalità per la nuova linea tramviaria T2, che collegherà Bergamo a Villa d’Almé. Questo evento segna un’importante svolta nella lotta contro le infiltrazioni mafiose e le irregolarità nel settore delle costruzioni.
Il protocollo, firmato da figure chiave come il prefetto Giuseppe Forlenza, l’amministratore delegato della Teb, Gianni Scarfone, e rappresentanti sindacali e del lavoro, stabilisce misure senza precedenti per la vigilanza e il controllo. Con un occhio di riguardo alla prevenzione dell’infiltrazione mafiosa, l’accordo estende il regime di certificazioni a tutte le imprese e i contratti coinvolti, assicurando trasparenza e legalità a 360 gradi.
La decisione di Teb di aderire al Protocollo di legalità, nonostante non fosse obbligata, evidenzia un impegno etico oltre che professionale. Questo approccio proattivo prevede l’adozione di pratiche di controllo avanzate e la creazione di una banca dati per il monitoraggio completo del progetto: dalla sicurezza dei cantieri alla tutela dei lavoratori, fino alla verifica delle qualifiche professionali e della gestione della manodopera.
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