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Persistono le ricerche per Chiara Lindl nel Lago d’Iseo

Complicazioni dovute ai detriti del fiume Oglio, la comunità e i volontari restano speranzosi e determinati.

Sono oltre quaranta i giorni trascorsi dall’incidente in motoscafo in cui la giovane tedesca, Chiara Lindl, è scomparsa nelle profondità del Lago d’Iseo. Le ricerche, purtroppo, sono rese difficili dai numerosi detriti trasportati dal fiume Oglio.

Nonostante la squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Milano abbia sospeso le operazioni, i volontari locali continuano incessantemente. Utilizzando sonar e robot subacquei, si concentrano principalmente nelle zone di Castro, Lovere e Toline di Pisogne.

La posizione precisa dell’incidente rimane incerta, ma l’impegno dei volontari non vacilla. Il desiderio è di concludere positivamente le ricerche e dare pace alla famiglia di Chiara.

Remo Bonetti, esperto del luogo e presidente del gruppo Sebino, sottolinea la determinazione di tutti i partecipanti. Ricorda come in passato siano stati necessari mesi per ritrovare i dispersi, ma l’obiettivo rimane chiaro: offrire un degno epilogo alla famiglia Lindl.

Le ricerche, purtroppo, sono state spesso frenate da falsi allarmi, come tronchi o rami scambiati per reperti di rilievo. Ma i volontari rimangono in campo, pronti a riprendere le operazioni il prossimo weekend.

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