Il Cineforum di Mozzo: la nuova stagione cinematografica
È tutto pronto per la nuova edizione del Cineforum autunno 2026 di Mozzo, appuntamento ormai consolidato nelle stagioni culturali autunno-primavera. La rassegna è organizzata dal CineTeatro Agorà insieme all’Oratorio di Mozzo e proporrà un calendario composto da 12 proiezioni dedicate al cinema contemporaneo internazionale.
L’inaugurazione è fissata per giovedì 17 settembre con il film “Allora balliamo” di Amélie Bonnin, mentre la conclusione della prima parte del percorso cinematografico sarà affidata, giovedì 3 dicembre, a “The Sea” di Shai Carmeli-Pollak. Una seconda parte del Cineforum è già prevista per la stagione primaverile.
Un programma ricco di pellicole dal mondo
La rassegna proporrà film capaci di affrontare storie personali, questioni sociali e temi di grande attualità attraverso differenti linguaggi cinematografici.
Nel mese di settembre il pubblico potrà assistere a:
- giovedì 17 settembre, “Allora balliamo” di Amélie Bonnin;
- giovedì 24 settembre, “Tre chilometri alla fine del mondo” di Emanuel Pârvu.
Il calendario di ottobre continuerà con:
- giovedì 1 ottobre, “Yellow Letters” di Ilker Çatak;
- giovedì 8 ottobre, “Romería – Il mare dei ricordi” di Carla Simón;
- giovedì 15 ottobre, “La mattina scrivo” di Valérie Donzelli;
- giovedì 22 ottobre, “Tra due mondi” di Emmanuel Carrère;
- giovedì 29 ottobre, “La torta del presidente” di Hasan Hadi.
A novembre saranno invece protagonisti:
- giovedì 5 novembre, “Hen – Storia di una gallina” di György Pálfi;
- giovedì 12 novembre, “Il caso 137” di Dominik Moll;
- giovedì 19 novembre, “Noi due sconosciuti” di Janicke Askevold;
- giovedì 26 novembre, “La lezione” di Stefano Mordini.
La chiusura del primo ciclo avverrà giovedì 3 dicembre con “The Sea” di Shai Carmeli-Pollak.
Proiezioni settimanali al CineTeatro Agorà
Tutti gli appuntamenti del Cineforum si terranno ogni giovedì alle ore 20.45 presso il CineTeatro Agorà, in via San Giovanni Battista 8 a Mozzo (Bergamo).
Le presentazioni delle pellicole saranno curate dalla dottoressa Diana Cardani, coordinatrice generale di Bergamo Film Meeting ETS e collaboratrice nell’organizzazione di eventi cinematografici.
Il costo del biglietto per la singola proiezione è di 6 euro, mentre l’abbonamento valido per tutti i 12 ingressi ha un prezzo di 60 euro.
I biglietti sono disponibili attraverso la piattaforma 18Tickets all’indirizzo: https://mozzo.18tickets.it/
Collaborazioni con associazioni e realtà del territorio
All’interno del programma alcune serate saranno accompagnate dalla collaborazione con associazioni locali e realtà impegnate nella promozione culturale e sociale.
La proiezione di “Tra due mondi” prevista per il 22 ottobre sarà promossa dal Circolo ACLI Mozzo APS. Il film offrirà una riflessione sul mondo del lavoro femminile e sulle realtà professionali spesso nascoste.
L’appuntamento del 12 novembre con “Il caso 137” sarà invece occasione per approfondire il tema delle misure di repressione delle proteste pacifiche. Alla serata parteciperà Paolo Fior, attivista di Amnesty International Italia e componente del gruppo di lavoro AllertaRossa – Hub 4 Defenders.
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il film “La lezione” del 26 novembre sarà promosso dal Consultorio familiare Mani di Scorta, con la presenza della dottoressa Silvia Liberatore.
L’ultimo appuntamento, dedicato a “The Sea” il 3 dicembre, manterrà alta l’attenzione sulla Palestina attraverso la collaborazione con Spazio Jurka e Bassa Bergamasca Antifascista, alla presenza dei referenti del progetto R2F – From the River to the Field.
Per informazioni sulla stagione cinematografica del CineTeatro Agorà di Mozzo è possibile contattare il numero 035 461699, anche tramite WhatsApp.
Le storie del Cineforum: dal ritorno alle origini alla ricerca dell’identità
**“Allora balliamo” di Amélie Bonnin: 17 settembre
La prima pellicola in programma sarà “Allora balliamo” di Amélie Bonnin, in calendario giovedì 17 settembre alle ore 20.45.
Francia, 2025, durata 94 minuti.
La protagonista è Cécile, una giovane donna che ha raggiunto la notorietà come chef partecipando a un programma televisivo. Insieme al compagno e assistente sta lavorando all’apertura di un ristorante gourmet, un progetto che rappresenta il coronamento dei suoi obiettivi professionali.
La situazione cambia improvvisamente quando il padre viene colpito da un infarto. L’evento costringe Cécile a tornare nel paese natale e a riavvicinarsi al ristorante gestito dai genitori.
Durante il soggiorno incontra Raphaël, il suo amore d’infanzia, una presenza capace di mettere in discussione le convinzioni costruite negli anni e di far emergere nuovi interrogativi sul proprio percorso personale.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su: https://mozzo.18tickets.it/
**“Tre chilometri alla fine del mondo”: il peso dell’emarginazione
Giovedì 24 settembre sarà proiettato “Tre chilometri alla fine del mondo” di Emanuel Pârvu.
Romania, 2024, durata 105 minuti.
Il film segue la vicenda di Adi, un ragazzo di diciassette anni che trascorre le vacanze estive nel suo villaggio d’origine situato sul delta del Danubio.
Una notte il giovane subisce una brutale aggressione omofoba. Dopo l’accaduto, la sua vita cambia radicalmente: i genitori faticano ad accettarlo come prima e anche gli abitanti del paese prendono le distanze, lasciandolo solo ad affrontare una situazione dolorosa.
L’opera affronta il tema del pregiudizio e delle conseguenze dell’esclusione sociale attraverso lo sguardo di un adolescente costretto a confrontarsi con il rifiuto della propria comunità.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su: https://mozzo.18tickets.it/
**“Yellow Letters”: il conflitto tra arte e potere
Il calendario di ottobre si apre giovedì 1° ottobre con “Yellow Letters” di Ilker Çatak.
Germania/Turchia/Francia, 2026, durata 127 minuti.
La storia racconta le difficoltà vissute da Derya, attrice teatrale, e Aziz, drammaturgo e docente universitario, entrambi finiti nel mirino delle autorità turche perché considerati oppositori del regime di Erdoğan.
La rappresentazione teatrale politicamente impegnata interpretata da Derya viene cancellata, mentre Aziz viene allontanato dall’università e sottoposto al controllo dei suoi profili social.
Le pressioni esterne finiscono per coinvolgere anche la loro relazione di coppia e il rapporto con la figlia adolescente Ezgi, mostrando come il conflitto tra libertà di espressione e repressione possa superare i confini del palcoscenico e arrivare nella vita quotidiana.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su: https://mozzo.18tickets.it/
**“Romería – Il mare dei ricordi”: la memoria familiare
Giovedì 8 ottobre sarà la volta di “Romería – Il mare dei ricordi” di Carla Simón.
Spagna/Germania, 2025, durata 115 minuti.
Con una videocamera a mano e il diario della madre con sé, Marina parte verso la Galizia per conoscere la famiglia del padre, morto di AIDS molti anni prima.
Adottata in un altro Paese, la giovane necessita di un certificato anagrafico per ottenere una borsa di studio. Tuttavia, dietro questa motivazione ufficiale si nasconde un desiderio più profondo: scoprire la verità sulle proprie origini e ricostruire la storia dei genitori.
La famiglia conserva infatti un rigoroso silenzio sul passato, rendendo ancora più difficile il percorso di Marina alla ricerca della propria identità.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su: https://mozzo.18tickets.it/
**“La mattina scrivo” e la scelta di cambiare vita
Giovedì 15 ottobre il pubblico incontrerà “La mattina scrivo” di Valérie Donzelli.
Francia, 2025, durata 92 minuti.
Il protagonista è Paul, un uomo di 42 anni che decide di abbandonare il lavoro di fotografo, professione che per molto tempo ha garantito stabilità economica a lui e alla sua famiglia, per inseguire il sogno di diventare scrittore.
Dopo essere rimasto solo, deve però affrontare una nuova realtà: trovare il modo di guadagnare il necessario per vivere continuando a difendere il tempo dedicato alla scrittura.
Un percorso complesso, fatto di attese, incertezze e difficoltà, in cui non esiste una formula magica per trasformare la creatività in un mestiere.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su: https://mozzo.18tickets.it/
Il Cineforum d’autunno: i temi sociali non tramontano
“Tra due mondi”: il lavoro nascosto delle donne
Giovedì 22 ottobre, alle ore 20.45, sarà protagonista della rassegna “Tra due mondi” di Emmanuel Carrère.
Francia, 2021, durata 107 minuti.
La storia segue Marianne, una donna che si trasferisce nella città costiera di Caen, punto di partenza dei traghetti diretti verso l’Inghilterra.
Alla ricerca di un impiego, decide di lavorare come domestica e incontra Marilou e Christelle, due donne con cui instaura rapidamente un rapporto di collaborazione e amicizia.
Insieme accettano un lavoro a bordo di un traghetto: un’attività pesante, poco riconosciuta e caratterizzata da condizioni difficili. Il film racconta la quotidianità di un gruppo di lavoratrici e lavoratori provenienti da situazioni di fragilità economica e sociale, ma capaci di creare una rete di sostegno reciproco.
La pellicola sarà presentata in collaborazione con il Circolo ACLI Mozzo APS e offrirà una riflessione sul mondo del lavoro femminile e sulle professioni spesso invisibili.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su https://mozzo.18tickets.it/
“La torta del presidente”: l’Iraq dallo sguardo di una bambina
La programmazione prosegue giovedì 29 ottobre con “La torta del presidente” di Hasan Hadi.
Iraq/USA/Qatar, 2025, durata 102 minuti.
La vicenda è ambientata nella primavera del 1990, quando l’Iraq vive le conseguenze delle sanzioni dell’ONU, che rendono difficoltoso per la popolazione reperire alimenti e medicinali.
Nonostante la situazione di emergenza, nelle scuole del Paese rimane obbligatoria ogni anno la celebrazione del compleanno del presidente Saddam Hussein.
Il compito di preparare una torta per la ricorrenza viene assegnato a Lamia, una bambina di nove anni che vive con la nonna.
Attraverso questa piccola protagonista, il film racconta una realtà segnata da privazioni, obblighi imposti e difficoltà quotidiane, mostrando le contraddizioni di un periodo storico complesso.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su https://mozzo.18tickets.it/
“Hen – Storia di una gallina”: fuga verso la libertà
Giovedì 5 novembre sarà proiettato “Hen – Storia di una gallina” di György Pálfi.
Germania/Grecia/Ungheria, 2025, durata 96 minuti.
La protagonista è Hen, l’unico pulcino femmina nero nato in un allevamento industriale.
La sua esistenza sembra destinata a concludersi quando viene caricata all’interno di un camion. Durante una sosta in una stazione di servizio, però, riesce a fuggire e a conquistare una possibilità di salvezza.
La libertà appena raggiunta dura poco: nuovi pericoli minacciano la sua vita e trasformano il suo percorso in un viaggio pieno di ostacoli.
Il film si presenta come un road movie originale e fuori dagli schemi, capace di raccontare la lotta per la sopravvivenza attraverso una prospettiva insolita.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su https://mozzo.18tickets.it/
“Il caso 137”: proteste e responsabilità pubblica
Giovedì 12 novembre sarà la volta di “Il caso 137” di Dominik Moll.
Francia, 2025, durata 115 minuti.
La protagonista è Stephanie, un’ispettrice dell’IGPN (l’ispettorato che indaga sui comportamenti delle forze di polizia), incaricata di seguire un caso particolarmente delicato.
Al centro dell’indagine c’è un giovane manifestante rimasto gravemente ferito durante una protesta dei Gilet gialli.
Il lavoro investigativo porta Stephanie a confrontarsi con una complessa rete di testimonianze discordanti, silenzi istituzionali e versioni contrastanti degli eventi.
La proiezione sarà realizzata in collaborazione con Amnesty International Italia e AllertaRossa.
Alla serata sarà presente Paolo Fior, attivista Amnesty International Italia e membro del gruppo di lavoro AllertaRossa – Hub 4 Defenders.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su https://mozzo.18tickets.it/
Il Cineforum: rimo ciclo con storie di identità, violenza e speranza
“Noi due sconosciuti”: maternità e giudizio sociale
Giovedì 19 novembre, alle ore 20.45, il Cineforum propone “Noi due sconosciuti” di Janicke Askevold.
Norvegia/Lettonia/Lituania/Danimarca/Finlandia, 2025, durata 100 minuti.
La protagonista è Edith, una giornalista che vive insieme alla madre, affetta da una malattia degenerativa, e al figlio, nato grazie a un donatore anonimo.
La figura del padre biologico diventa progressivamente un elemento centrale nella vita della donna, alimentando una vera e propria ossessione. Amici e conoscenti sembrano infatti giudicare la sua scelta e mettono in discussione una maternità vissuta senza una figura paterna.
Il film affronta il tema delle relazioni familiari contemporanee, delle pressioni sociali e del bisogno di trovare il proprio equilibrio personale nonostante gli sguardi e i pregiudizi degli altri.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su https://mozzo.18tickets.it/
“La lezione”: violenza e responsabilità individuali
Giovedì 26 novembre, sempre alle ore 20.45, sarà proiettato “La lezione” di Stefano Mordini.
Italia, 2025, durata 107 minuti.
La protagonista è Elisabetta, un’avvocatessa affermata che ha appena ottenuto un’importante vittoria professionale riuscendo a far assolvere un celebre professore universitario accusato di violenza sessuale.
Dopo essere stato reintegrato nella società, ma rimasto ai margini dell’ambiente accademico, l’uomo chiede alla legale di avviare una causa contro l’università.
Elisabetta accetta l’incarico, ma nel corso della vicenda qualcosa dentro di lei inizia a cambiare. Dubbi e inquietudini emergono mettendo in discussione le sue convinzioni e il rapporto con la propria scelta professionale.
La proiezione sarà organizzata in collaborazione con il Consultorio familiare Mani di Scorta in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Alla serata sarà presente la dottoressa Silvia Liberatore.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su https://mozzo.18tickets.it/
“The Sea” e lo sguardo sulla Palestina
L’ultimo appuntamento della prima parte del Cineforum autunno 2026 sarà giovedì 3 dicembre con “The Sea” di Shai Carmeli-Pollak.
Israele, 2025, durata 93 minuti.
Il protagonista è Khaled, un ragazzo che vive in un villaggio palestinese e coltiva un grande sogno: vedere il mare.
Quando arriva il giorno della gita scolastica, però, al posto di blocco il suo permesso viene respinto. Il giovane decide allora di intraprendere un viaggio pieno di difficoltà e pericoli per raggiungere quella meta tanto desiderata.
Nel frattempo il padre Ribhi, lavoratore senza permesso, si mette alla sua ricerca, consapevole che ogni spostamento potrebbe mettere a rischio la sua libertà e persino la sua vita.
La serata sarà realizzata in collaborazione con Spazio Jurka, Bassa Bergamasca Antifascista e il progetto R2F – From the River to the Field, con la partecipazione dei referenti dell’iniziativa.
Biglietto unico: 6 €
Abbonamento 12 ingressi: 60 €
Disponibili su https://mozzo.18tickets.it/
Informazioni sulla rassegna cinematografica
Le proiezioni del Cineforum si svolgeranno ogni giovedì alle ore 20.45 presso il CineTeatro Agorà, in via San Giovanni Battista 8 a Mozzo (BG). La sede ospita abitualmente le iniziative cinematografiche organizzate dal CineTeatro Agorà e dall’Oratorio di Mozzo.
Le presentazioni dei film saranno curate dalla dottoressa Diana Cardani, coordinatrice generale di Bergamo Film Meeting ETS e collaboratrice per l’organizzazione di eventi cinematografici.
Per partecipare è possibile acquistare il biglietto singolo al costo di 6 euro oppure scegliere l’abbonamento completo per i 12 ingressi al prezzo di 60 euro.
Per informazioni sulla stagione cinematografica del CineTeatro Agorà di Mozzo è disponibile il numero telefonico e WhatsApp 035 461699.
La rassegna conferma così il ruolo del Cineforum come spazio dedicato al cinema d’autore, al confronto e alla riflessione su temi sociali, culturali e internazionali attraverso opere provenienti da diversi Paesi.



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