Una sedia da campeggio, alcune bibite e dei panini sistemati sotto una pensilina nelle vicinanze di un parco. Una sistemazione che, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbe diventata il punto di riferimento per un’attività di spaccio di cocaina e hashish a Pradalunga.
L’intervento dei militari è scattato lunedì 7 settembre, dopo la segnalazione effettuata da un cittadino. Un giovane marocchino nato nel 2001, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, è stato fermato dai carabinieri di Albino e successivamente arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Nel corso dell’operazione sono stati recuperati 30 grammi di cocaina, 43,5 grammi complessivi di hashish e 874 euro in contanti.
Il tribunale ha poi convalidato l’arresto e disposto nei confronti del 25enne il divieto di dimora a Bergamo e nell’intera provincia.
La segnalazione di un cittadino fa scattare il controllo
La presenza del giovane nella zona non sarebbe stata occasionale.
Da alcuni giorni, secondo la ricostruzione fornita, il 25enne si era sistemato sotto una pensilina situata nei pressi del parco. Il punto offriva ombra e anche la possibilità di ricaricare il telefono.
Il giovane aveva organizzato la propria permanenza portando con sé una sedia da campeggio, bevande e panini.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, in quel luogo sarebbero arrivati anche gli acquirenti interessati a procurarsi le sostanze stupefacenti.
La situazione ha attirato l’attenzione di un cittadino, che ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. La segnalazione ha quindi portato all’intervento dei carabinieri della stazione di Albino.
Il tentativo di fuga all’arrivo dei carabinieri
Quando i militari hanno raggiunto la zona lunedì 7 settembre, la situazione è cambiata rapidamente.
Alla vista dei carabinieri, il giovane avrebbe tentato di allontanarsi, cercando di sottrarsi al controllo. Durante la fuga avrebbe inoltre lanciato un sacchetto oltre una recinzione.
Il tentativo non è però riuscito.
I carabinieri hanno fermato il 25enne e successivamente recuperato anche il sacchetto abbandonato durante l’allontanamento.
È stato proprio il controllo del suo contenuto a portare alla scoperta della droga.
Cocaina già suddivisa in 27 dosi
All’interno della busta, secondo quanto riferito, erano presenti 30 grammi di cocaina, parte dei quali già suddivisi in 27 piccoli involucri.
Insieme alla cocaina i militari hanno recuperato anche hashish.
Una parte era conservata sotto forma di panetto del peso di 41 grammi, mentre altri 2,5 grammi risultavano già separati. Il quantitativo complessivo di hashish recuperato raggiungeva quindi circa 43,5 grammi.
A questi elementi si aggiunge il denaro trovato nella disponibilità del giovane: 874 euro in contanti.
Droga e denaro sono entrati così nel quadro degli elementi raccolti dai carabinieri durante l’intervento.
L’arresto e l’accusa di detenzione ai fini di spaccio
Al termine degli accertamenti, il 25enne è stato arrestato.
L’accusa contestata è quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il procedimento è quindi arrivato davanti al tribunale per la convalida dell’arresto.
In aula il giovane, assistito dall’avvocato Giovanni Bertino, ha fornito una propria versione sulla provenienza della droga e del denaro.
Secondo quanto dichiarato dal 25enne, sia le sostanze sia i soldi gli sarebbero stati consegnati da una persona a lui sconosciuta, con l’incarico di portarli successivamente a un altro uomo.
Una ricostruzione che rappresenta la versione difensiva dell’arrestato e che dovrà essere valutata nell’ambito del procedimento.
La versione fornita davanti al giudice
Nel corso dell’udienza sarebbe stato chiesto al giovane anche per quale motivo avesse deciso di accettare una simile richiesta da persone che, secondo il suo racconto, non conosceva.
Il 25enne non avrebbe saputo fornire una spiegazione.
Il tribunale, accogliendo la richiesta formulata dall’accusa, ha quindi convalidato l’arresto.
Nei confronti del giovane è stata inoltre applicata la misura del divieto di dimora nel territorio di Bergamo e della sua provincia.
Le contestazioni dovranno comunque essere valutate nelle successive fasi giudiziarie, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
La postazione vicino al parco
Uno degli elementi più particolari dell’episodio riguarda la modalità con cui il giovane avrebbe organizzato la propria presenza nella zona.
La pensilina sarebbe diventata, secondo la ricostruzione, una sorta di punto stabile: il 25enne aveva con sé una sedia da campeggio e quanto necessario per mangiare e bere durante la permanenza.
Da lì, sempre secondo quanto contestato, avrebbe incontrato le persone interessate all’acquisto della droga.
La segnalazione arrivata alle forze dell’ordine ha però portato al controllo dei carabinieri di Albino e al successivo recupero del sacchetto lanciato oltre la recinzione.
Il bilancio dell’operazione è stato il sequestro di 30 grammi di cocaina, oltre 43 grammi di hashish e 874 euro in contanti.
Per il 25enne è scattato l’arresto, poi convalidato dal tribunale, che ha disposto il divieto di dimora in tutta la provincia bergamasca.
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