Seriate, espulso dall’Italia ma rientra illegalmente: arrestato

L'uomo è stato individuato dalla polizia locale mentre dormiva nell'area verde dell'Oasi. Era privo di documenti e dagli accertamenti è emerso un precedente ordine di espulsione già eseguito

Un controllo nell’area verde dell’Oasi di Seriate ha portato all’arresto di un uomo che, secondo quanto accertato dalla polizia locale, era rientrato illegalmente in Italia dopo essere stato già espulso dal territorio nazionale.

L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi durante le attività di controllo effettuate dagli agenti sul territorio comunale. Gli operatori hanno notato una persona che stava dormendo nell’area verde e hanno deciso di procedere alla sua identificazione.

L’uomo non aveva documenti con sé. La situazione ha quindi richiesto ulteriori verifiche, effettuate anche attraverso l’Ufficio immigrazione della Questura.

Gli accertamenti avrebbero permesso di ricostruire la sua posizione: nei confronti dell’uomo risultava già emesso un ordine di espulsione, provvedimento che era stato regolarmente eseguito. Nonostante questo, era tornato in Italia illegalmente.

A quel punto per l’uomo è scattato l’arresto.

Il controllo nell’area dell’Oasi

L’intervento ha avuto origine nell’ambito delle normali attività di presidio del territorio condotte dalla polizia locale di Seriate.

Durante uno dei controlli, gli agenti hanno individuato un uomo che stava dormendo nell’area verde dell’Oasi.

Gli operatori si sono avvicinati per identificarlo, ma l’assenza di documenti non ha permesso di verificarne immediatamente le generalità e la posizione.

Sono quindi iniziati gli approfondimenti necessari.

La polizia locale ha coinvolto l’Ufficio immigrazione della Questura per ottenere le informazioni utili a ricostruire la situazione dell’uomo sul territorio nazionale.

Era già stato espulso dall’Italia

Dalle verifiche sarebbe emerso un elemento determinante.

L’uomo risultava già destinatario di un precedente ordine di espulsione dall’Italia, che secondo quanto riferito era stato regolarmente portato a esecuzione.

La sua presenza nuovamente sul territorio nazionale ha quindi fatto emergere un rientro avvenuto in violazione del precedente provvedimento.

Una volta completati gli accertamenti, gli agenti della polizia locale hanno proceduto con l’arresto.

L’intervento, iniziato come un controllo di una persona trovata all’interno di un’area verde, si è così trasformato in un’operazione legata alla verifica della posizione dell’uomo rispetto alle norme sull’immigrazione.

L’arresto dopo gli accertamenti

La mancanza di documenti aveva inizialmente reso necessario approfondire l’identità della persona fermata.

Il confronto con l’Ufficio immigrazione della Questura ha consentito agli agenti di risalire al precedente provvedimento di espulsione e di verificare che questo fosse stato già eseguito.

A quel punto la polizia locale ha accertato il successivo rientro illegale in Italia e ha proceduto con l’arresto.

L’uomo è stato quindi accompagnato davanti all’autorità giudiziaria per gli adempimenti previsti.

Dopo l’arresto il passaggio in tribunale

L’operazione non si è conclusa nell’area dell’Oasi.

Dopo essere stato arrestato, l’uomo è stato accompagnato in tribunale, dove la sua posizione è stata esaminata alla luce degli elementi raccolti durante il controllo.

Al termine della procedura è stato emesso nei suoi confronti un nuovo provvedimento di espulsione.

Si tratta quindi di una vicenda caratterizzata da due momenti differenti: un primo allontanamento dall’Italia, già eseguito, e il successivo rientro irregolare che è stato individuato attraverso il controllo effettuato a Seriate.

Nuovo provvedimento di espulsione

Il precedente ordine rappresenta l’elemento centrale dell’intera vicenda.

L’uomo, infatti, non risultava semplicemente privo di documenti durante il controllo. Gli approfondimenti avrebbero dimostrato che era già stato espulso dal territorio italiano e che successivamente vi aveva fatto ritorno illegalmente.

Proprio questa circostanza ha determinato l’arresto da parte degli agenti.

Dopo il passaggio davanti all’autorità giudiziaria, è stato quindi adottato un nuovo provvedimento finalizzato all’espulsione.

Non sono state fornite ulteriori informazioni sull’identità o sull’età dell’uomo.

Controlli della polizia locale sul territorio di Seriate

L’episodio è emerso durante l’attività svolta dalla polizia locale nelle diverse zone della città.

La presenza dell’uomo nell’area verde aveva inizialmente attirato l’attenzione degli operatori perché stava dormendo all’interno dell’Oasi. L’assenza di documenti ha fatto scattare le successive verifiche, fino alla ricostruzione della sua posizione.

Determinante è stata la collaborazione con l’Ufficio immigrazione della Questura.

Le banche dati e gli accertamenti hanno infatti consentito di verificare l’esistenza del precedente ordine di espulsione e la sua avvenuta esecuzione.

Da qui l’arresto e il trasferimento in tribunale.

La vicenda si è conclusa, per quanto riguarda gli elementi finora comunicati, con l’emissione di un nuovo provvedimento di espulsione nei confronti dell’uomo trovato nell’area verde dell’Oasi di Seriate.

 

Redazione

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