Nembro è ancora sotto shock a seguito della tragica vicenda che ha visto Giuseppe Lombardini diventare vittima di un’aggressione mortale da parte del figlio Matteo Lombardini, 35 anni, con problemi psichici. Il padre è stato ucciso a coltellate mentre tentava di difendersi; la madre Mariangela Stella è rimasta ferita, ma non in pericolo di vita, dopo aver cercato di intervenire. Il figlio è sotto custodia delle forze dell’ordine in ospedale.
Omicidio di Nembro: Don Giuseppe Belotti ricorda Giuseppe Lombardini
Don Giuseppe Belotti, sacerdote di Nembro da 31 anni e anche psicoterapeuta, ha ricordato Giuseppe Lombardini come un uomo di fede e riservato. Aveva visto Giuseppe pochi giorni prima in chiesa, dove era un fedele frequentatore della messa delle 18. Don Giuseppe Belotti ha sottolineato che Giuseppe si era rivolto a lui molti anni fa, quando aveva cercato aiuto per suo figlio Matteo. Questo episodio risale a dodici anni fa, quando Matteo tentò di ferire suo padre, ma la querela fu ritirata all’epoca. Il parroco ha sottolineato che questa tragedia colpisce profondamente la comunità di Nembro, ma purtroppo non è un caso isolato. Il problema dei disagi psichici di Matteo Lombardini era noto ai residenti di via Rossini, anche se per alcuni di loro, la tragedia è stata inaspettata. L’anziana signora del quartiere ha detto che sapeva dei problemi familiari, ma pensava che fossero stati risolti.
Giuseppe Lombardini, oltre ad essere un uomo di fede, era anche noto per il suo ruolo di catechista a Nembro. In passato, aveva rivolto la sua attenzione a suo figlio Matteo, cercando aiuto e consigli. Tuttavia, questa vicenda ha avuto un esito tragico, e la comunità di Nembro è in lutto per la perdita di un uomo che era apprezzato da tutti. La tragedia ha scosso non solo Nembro ma anche altre comunità vicine, dove Giuseppe Lombardini aveva svolto un ruolo importante. Era stato presidente della Rsa Fondazione Martino Zanchi di Alzano Lombardo, ed è stato descritto come una persona semplice, umile e sempre sorridente. Il sindaco di Alzano, Camillo Bertocchi, lo ha ricordato con affetto, sottolineando la sua umanità e dedizione. Anche Elena Bonomi, vicesindaco e assessore alle Politiche sociali di Alzano, ha condiviso un pensiero commosso su Facebook, ricordando il sorriso di Giuseppe Lombardini e la sua umiltà.
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