In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il centro di Bergamo ha ospitato nel tardo pomeriggio del 25 novembre un grande corteo e una serie di iniziative a tema. Promosso dalla Rete bergamasca contro la violenza di genere, il corteo ha visto la partecipazione di oltre 2mila persone, confermandosi come uno degli eventi più significativi per sensibilizzare sul tema.
La marcia per le vie della città
Alle 18, il corteo ha preso il via da piazzale Marconi per poi attraversare le principali vie del centro e concludersi in piazza Pontida. L’iniziativa, aperta a tutti, ha ricevuto l’appoggio di numerosi enti e associazioni, tra cui il Comune di Bergamo, la Diocesi e circa 50 realtà locali, oltre a 680 sottoscrizioni individuali. Tra i sostenitori anche il Partito Democratico, che ha ribadito l’urgenza di educare le nuove generazioni sul rispetto reciproco e l’uguaglianza di genere, e l’Associazione Italia Israele.
Nel corso della manifestazione, è stato ricordato l’omicidio di Sara Verzeni, un caso di cronaca che ha scosso la comunità locale. Al corteo hanno partecipato personalità di rilievo come la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, le assessore Marzia Marchesi e Oriana Ruzzini, insieme a vari sindaci della provincia. Carnevali ha dichiarato: «È ora di dire basta al controllo sulle donne e alla cultura del possesso. Serve restare uniti per una società più equa».
I numeri della violenza
Durante il corteo, sono stati presentati dati significativi tratti dall’XI Rapporto Eures, che evidenziano l’emergenza femminicidi. Dal 1° gennaio al 18 novembre 2024, in Italia, sono state uccise 99 donne, spesso da coniugi o familiari. Particolarmente allarmante è l’aumento delle vittime over 65, che rappresentano il 37,4% del totale, e delle figlie, passate da 5 a 9 rispetto al 2023. Cresce anche il numero delle vittime straniere, che ora costituiscono il 24,2% del totale, mentre si registra un calo tra le italiane.
Parallelamente, diminuisce il numero di autori di femminicidi stranieri (-30,4%), ma resta stabile quello degli italiani. Annalisa Colombo, segretaria provinciale della Cgil di Bergamo, ha sottolineato la necessità di un’azione incisiva per affrontare queste statistiche.
Concerto in Seminario
La conclusione della giornata contro la violenza di genere ha la sua logica conclusione alle 20:30, presso il Seminario vescovile di Città Alta, col concerto dedicato alle donne, organizzato dalla Pro loco di Bergamo. Giunta alla settima edizione, l’iniziativa, curata da Roberto Gualdi, vuole essere anche un omaggio alla celebre cantante milanese Ornella Vanoni. I proventi della serata sostengono le attività dell’associazione Aiuto Donna – Uscire dalla violenza, impegnata nel supporto alle vittime.
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