Medaglia al merito della sanità pubblica per Mario Romano, eccellenza dell’oculistica

Premiato al Quirinale dal Presidente Mattarella per l’impegno clinico, accademico e sociale

Mario Romano, direttore dell’Oculistica di Humanitas Gavazzeni e Castelli di Bergamo, ha ricevuto la Medaglia al merito della sanità pubblica, una delle più alte onorificenze italiane in ambito medico. Il riconoscimento, consegnato lunedì al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal ministro della Salute Orazio Schillaci, premia il suo straordinario contributo alla salute pubblica, nella ricerca e nell’assistenza clinica, oltre che per l’impegno durante l’emergenza pandemica.

Romano, figura di riferimento nel panorama oftalmologico italiano, è anche direttore della Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’Humanitas University e membro del consiglio direttivo di CBM Italia, organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione della cecità evitabile e nell’inclusione delle persone con disabilità, sia in Italia che nei Paesi in via di sviluppo.

Il premio rappresenta un importante riconoscimento alla sua carriera e alla sua dedizione, che si è manifestata anche in contesti complessi come quello del Covid-19. Romano ha espresso profonda gratitudine per l’onorificenza ricevuta, sottolineando come la fiducia dei pazienti e la collaborazione quotidiana con i colleghi siano una costante fonte di ispirazione.

«Dedico questo riconoscimento ai miei colleghi e ai miei pazienti – ha dichiarato a L’Eco di Bergamo –. Questo premio è il frutto di un lavoro condiviso, che ogni giorno svolgiamo con passione e responsabilità». Non è il primo riconoscimento istituzionale per Romano: già lo scorso anno gli era stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Humanitas ha evidenziato il valore simbolico della Medaglia al merito della sanità pubblica, conferita ogni anno a professionisti che si distinguono per azioni rilevanti a favore della collettività. Nel caso di Mario Romano, il premio celebra non solo i risultati clinici e scientifici, ma anche il suo impegno sociale e la volontà di fare la differenza attraverso progetti umanitari e di inclusione.

Il medico bergamasco è da anni coinvolto in attività che vanno oltre l’ambito ospedaliero: con CBM Italia lavora per rendere accessibili cure oftalmologiche in contesti dove la sanità è fragile o carente, promuovendo al tempo stesso progetti educativi e culturali per migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità. Un impegno a 360 gradi che ha contribuito a farne una figura di riferimento anche sul piano etico e civico.

 

Redazione

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