Cinque persone, tra cui tre adolescenti e due adulte, sono state colpite da malori improvvisi all’interno dell’Istituto Romero di Albino, mercoledì 9 aprile. Secondo le prime ricostruzioni, potrebbe trattarsi di una bravata legata all’uso di spray al peperoncino.
L’allarme è scattato nella tarda mattinata, quando studenti e personale scolastico hanno cominciato a manifestare sintomi come tosse intensa, bruciore agli occhi e conati di vomito. La situazione ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi: sul posto sono giunti i vigili del fuoco, i carabinieri, un’ambulanza e un’auto medica per valutare lo stato di salute dei presenti e mettere in sicurezza l’area.
Le persone coinvolte sono tre studenti di età compresa tra i 16 e i 17 anni e due donne di 44 e 52 anni. La più anziana tra loro è stata trasferita all’ospedale di Alzano in codice giallo, segnalando una condizione clinica moderata ma non critica. Gli altri, pur avendo accusato un forte malessere, non hanno richiesto ricovero ospedaliero.
Le prime testimonianze raccolte parlano di una possibile sostanza urticante dispersa nei locali dell’istituto, con ogni probabilità uno spray al peperoncino. Tuttavia, le autorità non hanno ancora confermato ufficialmente l’origine della sostanza. Gli inquirenti stanno ora esaminando le immagini delle telecamere interne e raccogliendo dichiarazioni utili per risalire all’autore del gesto, che potrebbe configurarsi come atto doloso.
Il fatto si inserisce in una serie di episodi analoghi avvenuti in altre scuole italiane negli ultimi anni, dove l’uso improprio di spray urticanti ha provocato l’evacuazione degli edifici e l’intervento dei soccorsi. In questi casi, oltre al disagio sanitario, si configura anche un problema di sicurezza e responsabilità civile e penale.
Il dirigente scolastico del Romero ha assicurato che saranno adottate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza degli studenti e del personale, ribadendo la piena collaborazione con le forze dell’ordine per chiarire l’accaduto. Al momento, non si esclude alcuna ipotesi, inclusa quella della bravata da parte di un singolo individuo o di un gruppo.
Le lezioni sono proseguite regolarmente dopo l’intervento degli operatori sanitari e la bonifica dei locali interessati, ma resta alta l’attenzione su eventuali sviluppi delle indagini, che potrebbero portare a sanzioni disciplinari o provvedimenti legali a carico dei responsabili.
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