Il progetto della tranvia T2 tra Bergamo e Villa d’Almè entra nella fase operativa con la posa dei primi binari a Petosino, ma cresce la pressione dal territorio per un’estensione più ambiziosa. Il Consiglio comunale di Zogno, nella seduta del 28 aprile, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiede il prolungamento della linea fino a San Giovanni Bianco, coinvolgendo nel piano anche i comuni di San Pellegrino Terme e Bracca per un uso integrato della tranvia nel trasporto merci, in particolare per i grandi operatori locali Sanpellegrino S.p.A. e Bracca Acque Minerali.
Un collegamento strategico per la mobilità sostenibile
Nel documento, votato congiuntamente da maggioranza (Lega) e minoranza (“Uniti per Zogno”), si sottolinea come l’attuale capolinea previsto a Villa d’Almè rappresenti solo un primo passo. “La linea deve arrivare almeno a San Giovanni Bianco per garantire un reale miglioramento della mobilità in Valle Brembana”, si legge nella mozione. Solo così, proseguono i consiglieri, sarà possibile ridurre realmente il traffico su gomma, migliorare l’accessibilità alla valle e offrire un’infrastruttura economicamente sostenibile anche grazie al trasporto merci.
Un invito condiviso anche dal Comune di San Pellegrino Terme, che nelle settimane precedenti aveva approvato un documento analogo. La richiesta arriva in un momento chiave, con la TEB (Tranvie Elettriche Bergamasche) e il Consorzio Bim che, lo scorso ottobre, avevano già esposto diversi scenari di estensione, tra cui:
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Proseguire da Villa d’Almè a Zogno-Sedrina con tram, poi bus elettrici
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Oppure arrivare fino a San Giovanni Bianco, sfruttando l’ex sedime ferroviario
Petosino, via ai lavori: posati i primi binari
Nel frattempo, i lavori per la T2 procedono spediti: in questi giorni sono stati posati i primi binari a Petosino, proprio nell’area dove sarà realizzato anche il futuro deposito dei tram. La linea, che collegherà Bergamo a Villa d’Almè, è attesa per giugno 2026, e si pone come uno degli interventi infrastrutturali più significativi per la mobilità sostenibile nella provincia.
Anche trasporto merci per sostenibilità economica
Un altro punto centrale dell’appello del Comune di Zogno riguarda l’integrazione del trasporto merci sulla linea tramviaria. Un’ipotesi finora secondaria nei piani ufficiali, ma che potrebbe rivelarsi strategica per la sostenibilità economica dell’intera opera. Il coinvolgimento di grandi caricatori locali come Sanpellegrino e Bracca, che operano proprio nel territorio di Zogno, rafforzerebbe la valenza del progetto, anche in termini ambientali.
Sdemanializzazioni e primi accordi con i privati
Durante la seduta, è stata anche approvata la sdemanializzazione di alcune mulattiere, tra cui un’area a valle dello svincolo nord della variante di Zogno, ceduta alla Sanpellegrino S.p.A., ulteriore conferma di come il progetto infrastrutturale stia già influenzando lo sviluppo urbanistico e industriale della zona.
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