A Bergamo nasce il festival “L’arte che incanta”: sul palco le abilità di tutti

Dal 21 al 30 maggio il centro della città ospiterà spettacoli, mostre e laboratori inclusivi: protagoniste persone con disabilità e artisti del territorio

Inclusione, bellezza e condivisione saranno i pilastri della prima edizione del festival “L’arte che incanta”, in programma a Bergamo dal 21 al 30 maggio. Un evento pensato per dare voce e spazio alle diverse abilità, con l’obiettivo di abbattere stereotipi e pregiudizi attraverso il linguaggio universale dell’arte.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso promosso dal C.I.S. (Centro per l’Inclusione Sociale), che da anni lavora per rendere il tempo libero un’esperienza accessibile a tutti. Il festival coinvolgerà spazi simbolici della città – come il Centro Culturale San Bartolomeo e la chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano – che diventeranno scenari di concerti, esibizioni teatrali, performance di danza e mostre, con persone con disabilità come veri protagonisti.

“Chi assiste a queste esibizioni resta incantato”, afferma l’assessora Marzia Marchesi, spiegando che il nome dell’iniziativa nasce proprio dalla forza emotiva e dall’autenticità delle performance. Il progetto intende superare le barriere culturali e sociali, stimolando un approccio nuovo alla disabilità, lontano da pietismo o distanza emotiva.

Donatella Moioli, direttrice artistica dell’evento e del coro Liberi Suoni, ha illustrato un programma ricco e variegato, in cui si alterneranno le voci di cori polifonici come Intelletto d’Amore, le note delle orchestre giovanili e gruppi di musicoterapia, le band Ceralacca e I Musici di Castro, e i movimenti guidati della danzaterapia clinica di Stefano Cortinovis.

Oltre agli spettacoli, il festival proporrà laboratori aperti dal 9 al 29 maggio, pensati per coinvolgere attivamente scuole, oratori e cittadini in attività creative con gli artisti. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito e si svolgeranno prevalentemente in luoghi centrali, per intercettare anche chi normalmente non ha contatti con la disabilità. L’evento finale si terrà a Predore.

Tra gli appuntamenti più attesi, due rappresentazioni teatrali: “Saranno famosi?” del gruppo del CDD di Albino/Gandino e uno spettacolo multisensoriale firmato dall’Associazione Le Ali della Solidarietà, che unisce narrazione, musica e yoga.

Parallelamente, sarà allestita la mostra fotografica “Sguardi sul mondo”, con scatti e poesie nati dal laboratorio creativo delle Comunità della cooperativa Chimera. Una narrazione intensa e collettiva, come sottolinea la fotografa Patrizia Riviera.

Il festival è reso possibile grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus e alla collaborazione con realtà locali come le cooperative La Fenice e Chimera, l’Ufficio Disabilità della Diocesi di Bergamo, e numerosi enti religiosi e amministrazioni.

Lucilla Censi, presidente dell’associazione Nuovi Accordi, ricorda quanto i giovani coinvolti siano capaci di mettersi in gioco con spontaneità e autenticità, mentre per Luca Giudici, pedagogista e regista, “ridere con la disabilità è un modo per viverla pienamente e con umanità”.

Redazione

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