Alessandro Gorbani: dalla laurea in ingegneria al “Gelato al Quadrato”

Dalla passione per l’imprenditoria alla creazione di una gelateria innovativa, Alessandro Gorbani ha cambiato radicalmente vita in pochi mesi. Un sogno che sta crescendo a Bergamo

Gelato al Quadrato Bergamo

Un incontro che cambia la vita

Alessandro Gorbani, titolare della gelateria “Gelato al Quadrato” a Bergamo, racconta come la sua vita abbia preso una svolta inaspettata. La storia di Alessandro, raccontata a Bergamonews, inizia come quella di molti: studi in Ingegneria Gestionale all’Università di Bergamo e poi una carriera nell’ambito dell’ottimizzazione e della logistica per una multinazionale olandese. Ma a un certo punto, il destino prende una piega differente, grazie all’incontro con Martina, la sua futura moglie.

Durante i loro primi appuntamenti, l‘intolleranza al lattosio di Martina lo fa riflettere sulle opportunità di offrire gelati vegani e senza lattosio, un settore che stava cominciando a guadagnare attenzione. Questa intuizione diventa il punto di partenza per un cambiamento radicale. Alessandro decide di mettere da parte la sua carriera ingegneristica e intraprendere l’avventura nel mondo del gelato artigianale.

Un passo coraggioso verso il gelato artigianale

Aprire una gelateria senza alcuna esperienza nel settore è una sfida ardua. Nonostante ciò, Alessandro non si è lasciato scoraggiare. A distanza di un anno dall’apertura della sua gelateria, Gelato al Quadrato è diventata una realtà di successo. Situata in via Torquato Tasso a Bergamo, la gelateria si distingue per la sua proposta di gusti innovativi e per l’attenzione alle intolleranze alimentari, come il lattosio. Alessandro ha scelto di specializzarsi in gusti cremosi e alternativi, che non sono solo un’opzione per chi ha intolleranze, ma anche per chi cerca qualcosa di nuovo e originale.

Un business con un cuore creativo

La passione per il gelato non nasce solo dalla necessità di offrire alternative senza lattosio. Alessandro è da sempre un consumatore appassionato, con un interesse particolare per la creatività che il gelato può esprimere. “Mi piace l’idea che si possa rendere gelato qualsiasi cibo, dolce o salato, lasciando spazio alla fantasia”, afferma. Viaggiando in tutto il mondo, ha raccolto idee per gusti unici, come l’Açaí, una bacca sudamericana dal sapore fruttato e cioccolatoso, o il cinnamon roll, un dolce tipico americano.

Il nome “Gelato al Quadrato”

Il nome della gelateria nasce dalla semplicità e dalla creatività del logo, realizzato da Martina. La “G” di gelato e Gorbani è il cuore del logo, ma non solo: molti clienti associano il nome a un’interpretazione matematica, come un rimando alla formazione ingegneristica di Alessandro. Per i più piccoli, invece, “al quadrato” simboleggia le abbondanti porzioni di gelato servite. Inoltre, il concetto di “evoluzione del gelato tradizionale” è una lettura che sta prendendo piede tra i clienti.

Un sogno che guarda al futuro

Il sogno di Alessandro non si ferma alla sua gelateria in via Torquato Tasso. Il suo obiettivo è aprire una catena di gelaterie che possa espandersi a livello globale. Per realizzare questa visione, insieme al team, sta già lavorando su una app per acquistare online le vaschette di gelato, che consentirà ai clienti di saltare la coda. Un’idea che ottimizza il servizio e riduce i tempi di attesa. Alessandro è determinato a continuare su questa strada, puntando sempre sull’alta qualità degli ingredienti e sul servizio personalizzato, con particolare attenzione alle allergie e intolleranze alimentari.

La gelateria come impresa di squadra

A una solida proposta di gelato, si aggiungono l’impegno e la passione del team di lavoro. Con 8 dipendenti, Alessandro sottolinea l’importanza di un ambiente ordinato, pulito e accogliente per i clienti. L’eccellenza nella qualità e il lavoro di squadra sono alla base del successo. Laura, che si occupa delle pagine social della gelateria, e Martina, che lo ha supportato in ogni fase del percorso, sono due delle figure che hanno contribuito al successo di Gelato al Quadrato.

La sfida iniziale

“Partire da zero, senza alcuna esperienza, è stata una sfida difficile. Cambiare vita radicalmente nel giro di pochi mesi ha richiesto coraggio”, racconta Alessandro. Nonostante le difficoltà, il suo impegno, unito alla passione e alla dedizione, ha portato la sua gelateria a diventare un punto di riferimento per i cittadini di Bergamo. E il percorso sembra essere appena iniziato.

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