Bergamo non è più la città italiana con la qualità della vita più alta. Dopo il primo posto ottenuto nel 2024, la provincia orobica scivola al 5° posto nella classifica 2025 del Sole 24 Ore, superata da Trento, Bolzano, Udine e Bologna.
A guidare la nuova edizione della graduatoria è Trento, che ritorna in vetta grazie a ottime performance in diversi ambiti della vita quotidiana. Seguono Bolzano (2ª), già plurivincitrice in passato, Udine (3ª), che aveva dominato la classifica nel 2023, e Bologna (4ª).
Bergamo resta forte su lavoro, sanità e sostenibilità
Nonostante il calo in classifica, Bergamo conferma eccellenze in settori chiave. È infatti la prima provincia italiana per il tasso più basso di migrazione ospedaliera, ovvero il numero di residenti dimessi da ospedali fuori regione. Questo indicatore riflette l’elevata qualità del sistema sanitario locale.
Ottimi risultati anche sul fronte della sostenibilità ambientale, con Bergamo al 3° posto assoluto, dietro solo a Brescia e Treviso, e nella dimensione affari e lavoro, dove registra il più basso tasso di disoccupazione giovanile a livello nazionale. Inoltre, è seconda solo a Bolzano per il minor tasso di mancata partecipazione al lavoro, un indicatore che misura chi, pur in età lavorativa, non cerca occupazione.
Più debole su disuguaglianza e cultura
La discesa in classifica si spiega anche con le performance meno brillanti in altre macroaree. Nella sezione dedicata a ricchezza e consumi, Bergamo si piazza solo al 23° posto, con un dato particolarmente critico: il 106° posto per disuguaglianza del reddito netto, uno dei peggiori in Italia.
A controbilanciare, però, c’è il 3° posto nazionale per puntualità nei pagamenti delle fatture commerciali, che denota solidità e affidabilità nel tessuto imprenditoriale locale.
Nella categoria “demografia, salute e società”, Bergamo è al 31° posto, mentre per qualità della vita delle donne e parità di genere si colloca al 25°. In sicurezza e giustizia occupa la 24ª posizione, e nella sezione “cultura e tempo libero” arriva solo 34ª, nonostante il buon dato relativo allo sport, dove è 4ª in Italia per indice di sportività.
Una classifica basata su 90 indicatori
La graduatoria del Sole 24 Ore è costruita sull’analisi di 90 indicatori statistici, suddivisi in 6 macroaree tematiche:
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Ricchezza e consumi
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Affari e lavoro
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Demografia, salute e società
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Ambiente e servizi
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Giustizia e sicurezza
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Cultura e tempo libero
L’obiettivo è fornire una fotografia complessiva della qualità della vita nei diversi territori italiani, tenendo conto di dati oggettivi aggiornati e verificabili.
Prospettive per Bergamo
Il quinto posto rimane un risultato di rilievo per Bergamo, che si conferma comunque tra i territori italiani più vivibili. Tuttavia, i numeri evidenziano l’esigenza di interventi mirati su alcune criticità, come il divario nei redditi, l’inclusione sociale e il potenziamento dell’offerta culturale.
Il contesto occupazionale e sanitario resta invece un punto di forza, come anche l’attenzione alla sostenibilità ambientale.
L’obiettivo ora sarà recuperare terreno nelle aree più deboli, per tornare ai vertici della classifica già nelle prossime edizioni.
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