In Treviglio, Casirate e Arzago, gli abitanti stanno affrontando notevoli difficoltà a causa di problemi con un’applicazione sanitaria. Questa app, gestita dall’ATS (Agenzia di Tutela della Salute), doveva garantire la possibilità di prenotare visite mediche e richiedere prescrizioni, ma sta fallendo nel suo intento.
La situazione è stata aggravata dalla convalescenza del dottor Giancarlo Damiani, medico di base per l’area, e dal termine dell’incarico del suo sostituto temporaneo, il dottor Daniele Russo, il 31 ottobre. I pazienti di Damiani, non avendo ricevuto un nuovo medico di base, sono stati indirizzati verso il servizio “Cad diffusa“, un’iniziativa di assistenza continua voluta dall’Asst Bergamo Ovest, ente preposto alla medicina territoriale da ottobre.
Tuttavia, molti assistiti di Damiani hanno riscontrato l’impossibilità di utilizzare l’app “Ambulatori diffusi” per prenotare autonomamente visite, un problema che ha portato alcuni di loro a rivolgersi a Medicina Democratica, un’organizzazione che tutela i diritti dei pazienti. Francesco Steffanoni, rappresentante dell’organizzazione, ha osservato che l’app non riconosceva i pazienti di Damiani come eleggibili per il servizio “Cad diffusa”. Ciò ha costretto gli assistiti a cercare alternative, come recarsi in farmacia o in case della comunità, soluzioni che, pur funzionanti, richiedono tempo e sforzi maggiori.
In risposta a queste problematiche, l’ATS ha promesso di effettuare controlli tecnici sull’app. Questo scenario evidenzia non solo le sfide tecniche nell’adottare soluzioni digitali in ambito sanitario, ma anche l’importanza di garantire un accesso efficace e agevole alle cure mediche per tutti i cittadini.
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