Bergamo tra le città protagoniste della transizione ecologica
La transizione ecologica comincia dalle città e dai centri urbani. È questo il messaggio rilanciato dall’assessora al Verde, Ambiente e Transizione Ecologica del Comune di Bergamo, Oriana Ruzzini, che interviene sul percorso avviato dalle amministrazioni locali per costruire città più sostenibili.
In un intervento pubblicato sui social e riferito all’evento finale del progetto Climb, l’assessora afferma: “La transizione ecologica passa anche attraverso la rigenerazione urbana”.
Il progetto Climb e l’esperienza di Milano
“È stato un onore intervenire all’evento finale del progetto Climb, a Milano, presso il Palazzo Reale”, racconta Oriana Ruzzini.
Grazie al progetto Climb, il Comune di Milano ha individuato alcune aree della città sulle quali intervenire per ridurre le emissioni attraverso azioni mirate: efficientamento energetico, depaving, rinaturalizzazioni, mobilità sostenibile e risparmio idrico.
Porta Sud diventa il laboratorio verde di Bergamo
Il modello sperimentato a Milano trova un parallelo anche a Bergamo. L’assessora spiega infatti che “attraverso il bando Net Zero District il Comune sta lavorando a uno studio dedicato a Porta Sud, con l’obiettivo di trasformare il quartiere in un’area neutrale dal punto di vista energetico e della gestione delle acque.
Il progetto prevede interventi basati su fotovoltaico, pavimentazioni drenanti e verde urbano, elementi considerati fondamentali per una nuova progettazione degli spazi cittadini”.
Pronti due masterplan per fotovoltaico e superfici drenanti
“Sono ormai quasi pronti due masterplan, per il fotovoltaico e per le superfici drenanti”, sottolinea Ruzzini.
I documenti sono stati sviluppati grazie al lavoro dei colleghi del Servizio Ecologia e della Rigenerazione urbana, che l’assessora ringrazia, e saranno messi a disposizione degli operatori interessati.
Un nuovo modo di progettare la città
Secondo Oriana Ruzzini, si tratta di “un nuovo modo di progettare la città”, capace di coniugare sostenibilità ambientale ed equilibrio economico.
A supporto di questa visione viene citato uno studio condotto dall’ENEA, secondo cui “installando pannelli fotovoltaici sul 30% dei tetti degli edifici residenziali esistenti in Italia, una superficie quasi equivalente alla totalità delle aree utili e ben esposte, sarebbe possibile generare circa 79 TWh di energia”.
Le rinnovabili come alternativa strategica
Questa quantità di energia, evidenzia l’assessora, sarebbe superiore all’intero fabbisogno elettrico delle famiglie italiane.
Nel suo intervento finale, Ruzzini sottolinea il valore delle scelte orientate al risparmio delle risorse: “Mentre la premier Meloni con il carburante alle stelle parla di nucleare e trivellazioni, oggi a Milano insieme alle otto città che con Bergamo guidano la transizione italiana, abbiamo ricordato e dimostrato che risparmiare acqua e suolo e puntare sulle rinnovabili, semplicemente, conviene”.
Il messaggio dell’amministrazione bergamasca è quindi legato a una trasformazione urbana che mette al centro efficienza energetica, tutela del territorio e nuove forme di sviluppo sostenibile.

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