Si torna a scuola: oltre 126.000 studenti al via, calo di 6.500 in tre anni

L'anno scolastico 2024/25 è iniziato per 126.582 studenti nelle scuole statali bergamasche. Tra le novità, il divieto dell'uso dei cellulari nelle scuole primarie e secondarie di primo grado

scuola

Oggi, 12 settembre ha segnato il ritorno tra i banchi per oltre 126.000 studenti della provincia di Bergamo, con un calo di circa 6.500 iscritti negli ultimi tre anni. Nel 2021, gli iscritti erano oltre 133.000 e questa riduzione, come sottolinea Vincenzo Cubelli, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, è equiparabile alla chiusura di sei istituti di media grandezza.

Il ritorno a scuola è stato accompagnato dagli auguri del dirigente Cubelli e dell’assessore Marzia Marchesi, che hanno auspicato un anno sereno e produttivo per studenti, insegnanti e famiglie. In particolare, Cubelli ha richiamato l’importanza di costruire relazioni positive e superare timori attraverso il dialogo, mentre l’assessore Marchesi ha sottolineato come ogni nuovo inizio porti con sé speranze e aspettative per il futuro.

Nonostante il calo delle iscrizioni, le dotazioni organiche del personale docente sono rimaste stabili. Le assunzioni di ruolo per il nuovo anno scolastico includono 333 nuovi docenti e 190 lavoratori del personale ATA. Inoltre, sono state assegnate 2.818 supplenze annuali, garantendo così una copertura adeguata delle cattedre vacanti, dopo un’estate caratterizzata da problematiche come l’algoritmo delle supplenze che ha lasciato alcuni docenti senza incarico.

Tra le principali novità di quest’anno, vi è l’introduzione del modello di istruzione tecnico-professionale 4+2, che consente agli studenti di accedere ai corsi Its Academy dopo un ciclo di quattro anni, oppure di considerare il diploma come equivalente a quello quinquennale per l’ingresso nel mondo del lavoro o all’università. Questa riforma, promossa dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, si inserisce nell’obiettivo di valorizzare le materie scientifiche e la didattica laboratoriale, rispondendo anche al problema della dispersione scolastica.

Un’altra novità rilevante è il divieto dell’uso del cellulare nelle scuole primarie e medie, salvo casi di specifiche esigenze educative. Questa misura è stata adottata sulla base di studi internazionali che evidenziano i rischi dell’uso eccessivo dei dispositivi elettronici durante l’orario scolastico.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Un percorso di supporto allo studio tra autonomia, collaborazione e presenza educativa nel territorio di...
Il commercialista, ex deputato di Forza Italia e già amministratore e presidente delle Cartiere Paolo...
campo da tennis
L’ex Centro Tennis Loreto entra nella rete del Cus Bergamo con nuovi spazi per sport,...
Valseriana News, AfterMedia e Be Learning uniscono competenze e servizi in un nuovo spazio dedicato...
malattia
La Regione introduce nuovi criteri per la gestione delle richieste mediche prioritarie: i cittadini dovranno...
Il direttore di Ascom Bergamo evidenzia il progressivo spostamento del gioco verso la rete: nel...

Altre notizie