Rapporto biennale sulla parità uomo-donna: novità e modalità per le aziende

Il Decreto Interministeriale del 3 giugno 2024 stabilisce nuove regole per la redazione del rapporto sulla parità uomo-donna nelle aziende con oltre 50 dipendenti

In linea con l’articolo 46 del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, modificato dalla Legge n. 162/2021, il Decreto Interministeriale del 3 giugno 2024 definisce le modalità per la stesura del rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile. Le aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti devono obbligatoriamente redigere questo documento ogni due anni, includendo informazioni dettagliate sulla situazione occupazionale e retributiva dei lavoratori.

Il rapporto deve indicare una serie di dati relativi al personale maschile e femminile, come il numero di lavoratori, le assunzioni, le differenze salariali, i contratti a tempo pieno o parziale e i bonus riconosciuti. Tutti i dati devono essere anonimizzati, garantendo la privacy dei lavoratori. L’obiettivo è monitorare la parità di trattamento tra uomini e donne nelle aziende, favorendo trasparenza e giustizia retributiva.

Le aziende con meno di 50 dipendenti possono compilare il rapporto su base volontaria. La trasmissione del rapporto avviene esclusivamente in modalità telematica tramite il portale del Ministero del lavoro. Per il biennio 2022-2023, il termine di invio è stato prorogato al 20 settembre 2024, mentre per i bienni successivi, la scadenza è fissata al 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura del biennio.

Redazione

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