Bergamo, inaugurato il nuovo Research Lab per giovani ricercatori

Un ambiente innovativo per dottorandi e ricercatori junior: il nuovo Research Lab dell'Università di Bergamo favorisce la collaborazione e il confronto interdisciplinare

Un nuovo spazio dedicato alla ricerca prende vita all’Università di Bergamo. È stato inaugurato il Research Lab dei dipartimenti di Scienze Economiche e Scienze Aziendali, un laboratorio pensato per favorire lo scambio di idee e la contaminazione interdisciplinare tra giovani studiosi.

Il laboratorio, situato nella sede di via Querena, vicino al campus di via dei Caniana, sarà il punto di riferimento per 38 ricercatori junior post-dottorato e 25 dottorandi, suddivisi tra i corsi in Economics, Management Accounting and Finance e Business & Law. Accessibile senza vincoli di orario, mira a incrementare la produttività e a contrastare l’isolamento accademico.

Un vivaio per la ricerca e l’innovazione

Il progetto nasce dall’esigenza di creare un ambiente dinamico e stimolante per i giovani ricercatori. “Una delle priorità del mio mandato è creare un fecondo vivaio di ricercatori” – ha dichiarato il rettore Sergio Cavalieri – “Abbiamo potenziato l’offerta formativa dottorale, ristrutturando i percorsi esistenti e introducendo nuovi dottorati”.

Un concetto ribadito da Daniela Andreini, direttrice del dipartimento di Scienze Aziendali, che sottolinea l’importanza della condivisione: “Quando ero dottoranda si lavorava nel proprio ufficio, senza occasioni di confronto. Il nuovo Lab risolve questo limite, offrendo uno spazio in cui i ricercatori possono esprimere al meglio il proprio potenziale”.

Anche il direttore del dipartimento di Scienze Economiche, Gianmaria Martini, evidenzia il ruolo del Lab nella ricerca accademica: “Le nostre macchine sono i computer: elaboriamo dati per verificare teorie con l’obiettivo di migliorare la società nel suo complesso”.

Ricerca internazionale e progetti di rilievo

Il Research Lab accoglie un’ampia comunità internazionale di studiosi. “Una buona parte dell’organico proviene dall’estero – spiega Francesco Cinnirella, direttore del Dottorato in Economics – Copriamo tutti i continenti, tranne l’Oceania. La flessibilità degli orari permette ai ricercatori di lavorare nei momenti di massima produttività”.

Nel nuovo spazio operano anche quattro ricercatori del progetto GRINS (Growing Resilient, Inclusive and Sustainable), finanziato dal Pnrr e dal programma NextGenerationEU. L’iniziativa si propone di sviluppare modelli economici innovativi per supportare famiglie, imprese e politici nelle decisioni finanziarie. “Abbiamo l’opportunità di far dialogare il mondo accademico con la realtà esterna, ponendo le basi per un nuovo sviluppo della ricerca” – afferma Marco Bonomelli, rappresentante del progetto.

Il Research Lab di UniBg si configura quindi come un punto di riferimento per la ricerca economica e aziendale, con un’impronta fortemente orientata alla multidisciplinarietà e all’innovazione.

Redazione

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