È ancora avvolta dal mistero la morte dell’uomo ritrovato senza vita nel pomeriggio di venerdì 18 aprile in una roggia nei pressi di via Lago d’Iseo a Bolgare, accanto a un sottopassaggio vicino all’autostrada. A individuare il corpo è stato un passante, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. La vittima, priva di documenti, sarebbe un cittadino di origine straniera.
Il ritrovamento
Il cadavere è stato rinvenuto rannicchiato in posizione fetale, parzialmente immerso in un tratto della roggia con un livello d’acqua di circa 40 centimetri. Il corpo presentava un trauma cranico e ematomi al volto, lesioni che potrebbero essere compatibili con una caduta accidentale. Non sono stati riscontrati, al momento, segni evidenti di violenza tali da far pensare a un’aggressione.
Ipotesi di morte accidentale
L’ipotesi privilegiata dagli inquirenti è quella di una morte accidentale, forse conseguente a una caduta oppure a un malore improvviso. Tuttavia, solo l’autopsia disposta dal pubblico ministero potrà fornire risposte certe sulle cause del decesso e sull’esatto momento della morte, che secondo i primi riscontri risalirebbe ad almeno 12-24 ore prima del ritrovamento.
Intervento delle forze dell’ordine
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Grumello del Monte, con il supporto dei tecnici della Scientifica, la Polizia locale di Palosco e i vigili del fuoco del distaccamento di Dalmine, che si sono occupati del recupero della salma. L’intera area è stata delimitata con nastro bianco e rosso, per consentire i rilievi di rito in condizioni di sicurezza e precisione.
L’identità resta da accertare
L’uomo aveva con sé alcuni effetti personali, ma nessun documento che potesse consentire una rapida identificazione. Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire l’identità della vittima, anche attraverso l’incrocio con eventuali denunce di scomparsa e tramite l’autopsia che potrebbe fornire ulteriori elementi utili, inclusi riscontri sulle condizioni di salute pregresse.
Un’area già segnalata
La zona dove è avvenuto il ritrovamento è periferica e poco frequentata, ma non nuova a episodi di degrado e abbandono. Il punto esatto, vicino al sottopassaggio e al corso d’acqua, è stato segnalato in passato da cittadini e associazioni locali per la necessità di una maggiore sorveglianza e manutenzione, specialmente nelle ore serali.
Le indagini proseguono, coordinate dalla Procura di Bergamo, con l’obiettivo di fare piena luce sulle circostanze della morte e dare un nome alla vittima.
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