Un incendio di vaste proporzioni ha devastato nella notte il Salvi Bike Store di Zogno, storico negozio di biciclette situato in via Mazzini. Il rogo è scoppiato tra lunedì 7 e martedì 8 settembre e ha provocato danni che supererebbero i 500mila euro, oltre a rendere inagibile l’appartamento collocato sopra l’attività commerciale.
L’allarme è scattato intorno alle 2. Le fiamme si sono propagate all’interno del negozio e sono state accompagnate da una serie di esplosioni che hanno mandato in frantumi le vetrine al piano terra della palazzina.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per affrontare l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Presenti anche i carabinieri di Zogno e la Protezione civile.
Le cause del rogo devono ancora essere determinate. Tra le ipotesi prese in considerazione ci sarebbe quella di una batteria appartenente a una delle biciclette presenti all’interno del negozio, ma l’origine dell’incendio non risulta al momento accertata.
Fiamme nella notte in via Mazzini
L’incendio è divampato quando erano circa le 2 della notte.
Il fuoco ha interessato gli spazi commerciali del Salvi Bike Store, un’attività che rappresenta una presenza storica per la zona e che opera da 85 anni.
La situazione è diventata rapidamente particolarmente seria. Alle fiamme si sarebbero infatti aggiunte diverse esplosioni, abbastanza violente da provocare la rottura delle vetrine situate al piano terra.
L’intervento dei vigili del fuoco si è concentrato sullo spegnimento del rogo e sulla successiva messa in sicurezza della palazzina.
Quando l’incendio è stato domato, è emersa la portata delle conseguenze: il negozio è stato pesantemente devastato e numerose biciclette sono state distrutte dal fuoco.
Danni superiori a 500mila euro
Una prima valutazione economica restituisce dimensioni particolarmente rilevanti.
Soltanto per quanto riguarda le biciclette presenti nel punto vendita, la stima dei danni si aggirerebbe intorno ai 500mila euro. A questa cifra dovranno poi essere aggiunti gli altri danni provocati dalle fiamme agli spazi commerciali e alla struttura.
Il bilancio complessivo potrebbe quindi superare sensibilmente il mezzo milione di euro.
Per il proprietario Franco Salvi lo scenario presentatosi dopo lo spegnimento è quello di un’attività profondamente colpita, con una grande quantità di biciclette bruciate e gli ambienti danneggiati dall’incendio.
Un colpo particolarmente pesante anche per il valore storico del negozio, presente sul territorio da diverse generazioni.
L’ipotesi della batteria di una bicicletta
Resta da chiarire il punto fondamentale: che cosa abbia provocato l’incendio.
Gli accertamenti sono in corso e non è stata ancora stabilita con certezza la causa che ha innescato le fiamme.
Tra le ipotesi considerate come possibili c’è quella relativa alla batteria di una bicicletta che si trovava all’interno del locale. Saranno però gli approfondimenti tecnici e investigativi a dover stabilire se questa ricostruzione possa essere confermata.
La presenza di numerosi mezzi e materiali all’interno del negozio avrebbe poi contribuito alle dimensioni raggiunte dal rogo.
Le esplosioni avvenute durante l’incendio hanno ulteriormente aggravato la situazione, causando la rottura delle vetrine e rendendo particolarmente complesso lo scenario affrontato durante la notte.
Inagibile anche l’appartamento sopra il negozio
Le conseguenze non hanno interessato soltanto l’attività commerciale.
L’appartamento situato al piano superiore è stato dichiarato inagibile, rendendo necessario l’allontanamento delle due persone che vi abitavano.
I residenti sono quindi rimasti temporaneamente senza casa in seguito ai danni provocati dall’incendio e alle condizioni della struttura.
La priorità, una volta spento il fuoco, è stata quella di verificare la sicurezza dell’intero edificio e impedire l’accesso alle zone nelle quali non erano più garantite le necessarie condizioni di agibilità.
Carabinieri e Protezione civile sul posto
Oltre ai vigili del fuoco, in via Mazzini sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Zogno, impegnati negli accertamenti necessari a ricostruire quanto avvenuto.
Presente anche la Protezione civile, chiamata a fornire supporto nelle operazioni successive all’emergenza.
L’attenzione si concentra ora sull’individuazione dell’origine delle fiamme. L’ipotesi relativa a una batteria resta una delle possibilità, ma dovrà essere verificata prima di poter attribuire con certezza una causa al rogo.
Un duro colpo per un’attività storica di Zogno
Il bilancio economico dell’incendio è particolarmente pesante anche perché ha coinvolto un negozio radicato da decenni sul territorio.
Ottantacinque anni di attività fanno del Salvi Bike Store una realtà storica della valle, conosciuta da generazioni di appassionati delle due ruote.
La notte tra il 7 e l’8 settembre ha però lasciato dietro di sé locali devastati e una grande quantità di biciclette distrutte.
La prima stima, limitata ai mezzi andati in fumo, raggiunge già circa mezzo milione di euro. Il conto definitivo dovrà comprendere anche i danni agli ambienti, agli arredi e alla palazzina.
Alle conseguenze economiche si aggiungono quelle abitative, con due persone costrette a lasciare l’appartamento soprastante perché dichiarato inagibile.
Gli accertamenti proseguiranno per stabilire l’esatta origine dell’incendio. Per il momento resta la certezza di un danno enorme per una delle attività storiche di Zogno, colpita nel cuore della notte da un rogo che ha richiesto un importante intervento dei soccorritori.
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