Il funerale sabato 26 aprile alle ore 10
La Congregazione dei cardinali, riunitasi nell’Aula del Sinodo, ha ufficializzato la data delle esequie: sabato 26 aprile alle ore 10, sul sagrato della Basilica di San Pietro. La celebrazione sarà il primo dei Novendiali, le nove giornate di preghiera per il Pontefice defunto. Il feretro di Papa Francesco verrà traslato mercoledì 23 aprile alle ore 9 da Casa Santa Marta alla Basilica Vaticana, dove resterà esposto per l’omaggio dei fedeli.
I dettagli della Liturgia e la partecipazione del clero
La Liturgia esequiale sarà presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio. Concelebreranno patriarchi e cardinali, attesi nella Cappella di San Sebastiano entro le 9 con mitra bianca damascata, arcivescovi e vescovi (al Braccio di Costantino entro le 8:30) con amitti, camici, cingoli e mitre bianche semplici, e presbiteri nel settore a loro riservato con stola rossa. Al termine, seguiranno l’Ultima commendatio e la Valedictio, prima della traslazione definitiva verso la Basilica di Santa Maria Maggiore.
Il testamento spirituale di Papa Francesco
Nel testamento datato 29 giugno 2022, Papa Francesco ha espresso il desiderio che le sue spoglie riposino nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, tra la Cappella Paolina e la Cappella Sforza.
«Il sepolcro deve essere nella terra, semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus», ha scritto. Il benefattore che ha finanziato la tomba resta anonimo. Le istruzioni per la realizzazione sono state affidate a monsignor Rolandas Makrickas, commissario straordinario del Capitolo Liberiano.
Cause del decesso e inizio della sede vacante
La morte di Papa Francesco è stata accertata lunedì 21 aprile alle ore 20, durante il rito della constatazione. L’atto ufficiale, firmato dal cardinale Camerlengo Kevin Joseph Farrell, è stato redatto dal professor Andrea Arcangeli, che ha indicato come cause il collasso cardiocircolatorio e un ictus. Con la frase latina «Vere Papa mortuus est», il Camerlengo ha aperto ufficialmente il periodo di sede vacante, comunicando il decesso al Vicario di Roma, che lo ha diffuso al mondo.
La camera sigillata e le immagini diffuse
Come da tradizione, sono stati sigillati gli appartamenti del Papa, sia a Santa Marta che al Palazzo Apostolico, sebbene quest’ultimo non fosse utilizzato regolarmente da Francesco. Nel frattempo, il Vaticano ha diffuso foto e un video della salma: il Pontefice è ritratto in veste rossa, con mitra e rosario, nella cappella al piano terra di Santa Marta, dove il corpo è rimasto fino alla traslazione in San Pietro.
Mattarella rende omaggio a Santa Marta
Nella mattinata di lunedì, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, si è recato in forma privata presso Casa Santa Marta per rendere omaggio alla salma del Papa. Dopo la visita, il capo dello Stato è rientrato al Quirinale. Il gesto ha rappresentato il saluto solenne dello Stato italiano al Santo Padre.
Cinque giorni di lutto nazionale
Il Consiglio dei ministri ha deliberato cinque giorni di lutto nazionale in occasione della morte di Papa Francesco. Le bandiere italiane sugli edifici pubblici resteranno a mezz’asta fino al giorno delle esequie. Una decisione che sottolinea la portata storica e morale del pontificato di Bergoglio, figura centrale nel dialogo interreligioso e nella promozione della pace.
Verso il Conclave: attesa per la nuova elezione
Come previsto dalla Costituzione Universi Dominici Gregis, il Conclave per l’elezione del successore si terrà tra il 6 e il 10 maggio, salvo che tutti i cardinali elettori giungano a Roma prima, permettendo l’anticipo della data. Il cardinale decano Giovanni Battista Re ha già convocato le Congregazioni generali, passaggio necessario per preparare l’elezione del nuovo Papa.
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