Una passione nata tra le mura di casa, quando da bambino preparava torte con la madre, oggi porta Juri Scarpellini, 25 anni di Ranica, a contendersi il titolo di miglior pasticcere d’Italia. È infatti tra i finalisti della Pastry Bit Competition 2025, prestigioso concorso nazionale dedicato ai professionisti della pasticceria. La sua sarà una sfida sul filo della perfezione, con un grande classico della tradizione italiana: il panettone al cioccolato.
Responsabile di laboratorio alla Forneria Cortinovis di Scanzorosciate, Juri ha costruito il suo percorso con determinazione e spirito di sacrificio. Dopo gli studi all’ISB di Torre Boldone e il diploma alla Cast Alimenti di Brescia nel 2019, ha maturato esperienze in realtà di alto profilo, come Da Vittorio, Krizia e Feliciani. «La scuola mi ha dato le basi, ma sono stati i laboratori a formarmi come professionista», racconta.
La decisione di iscriversi alla competizione è arrivata in modo inaspettato, mentre cercava un luogo per avviare un’attività in proprio. «All’inizio è stata più una sfida personale che una vera ambizione – spiega – ma man mano che andavo avanti, ho capito quanto fosse formativa». Con la finale ormai alle porte, il giovane pasticcere sente di essere cresciuto non solo tecnicamente, ma anche nella gestione dello stress e delle responsabilità quotidiane.
La prova finale si terrà sabato 13 settembre a Gragnano Trebbiense, nel piacentino, presso il Molino Dallagiovanna. I concorrenti dovranno presentare sei varianti di panettone al cioccolato, realizzate esclusivamente con lievito madre vivo e senza l’uso di creme iniettate. «Mi confronterò con professionisti più esperti – ammette – ma ho curato ogni dettaglio. Ho selezionato materie prime eccellenti e realizzato oltre quaranta prove per trovare la ricetta perfetta».
Il suo approccio fonde tradizione e innovazione, cercando di rispondere alle esigenze di una clientela sempre più esigente. «La pasticceria deve guardare avanti, senza perdere l’identità. Occorre rinnovarsi costantemente, pur mantenendo un profondo rispetto per le tecniche classiche», afferma Juri.
Fondamentale, nel suo percorso, il sostegno di chi gli sta vicino. «Devo molto a mia mamma Mari, che ha creduto in me fin da subito, e alla mia compagna Sarah, anche lei pasticcera, che mi è stata accanto nei momenti più complessi. Durante le prove ho avuto alti e bassi, ma loro mi hanno aiutato a non mollare».
Il sogno è appena cominciato. In caso di vittoria, per Scarpellini si aprirebbero nuove opportunità, tra viaggi, eventi e masterclass. «Mi piacerebbe partecipare alla Sigep World e far conoscere il mio stile anche fuori dall’Italia. Voglio portare la mia idea di pasticceria in giro per il mondo».
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