Ferretti Group: ordini +36% e maxi Riva da 70 metri in costruzione

Nei primi nove mesi del 2025 ricavi per 887 milioni e superyacht in crescita. Riva firma anche il design degli interni dei jet di lusso

Ferretti Group naviga in acque eccellenti: i dati dei primi nove mesi del 2025 raccontano di una performance solida per il colosso della nautica, con numeri in crescita sia sul fronte commerciale che su quello industriale. A trainare il gruppo è anche il marchio Riva di Sarnico, simbolo mondiale del design e della nautica di lusso, oggi più che mai al centro di nuovi progetti.

Conti in crescita e ordini in volata

Come riporta L’Eco di Bergamo, nei primi tre trimestri dell’anno, Ferretti ha registrato ricavi netti pari a 887,2 milioni di euro, segnando una crescita del +2,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. In parallelo, il portafoglio ordini ha raggiunto quota 770,9 milioni, con un incremento del +12,9%, di cui il 49% proveniente dal mercato europeo.

La crescita più rilevante si è verificata nel terzo trimestre, con ordini pari a 303,6 milioni di euro, in aumento del +36% su base annua. Stabile anche la marginalità operativa: Ebitda a 141,7 milioni, margine del 16%, e utile netto a 61 milioni di euro.

«La stagione dei Saloni del Mediterraneo è stata un successo», ha commentato l’amministratore delegato Alberto Galassi, sottolineando come il gruppo abbia saputo cogliere al meglio il miglioramento del contesto economico e l’interesse crescente per le imbarcazioni di lusso: «Il livello di trattative in corso è molto elevato e lascia ben sperare per la chiusura dell’anno e l’inizio del 2026».

Superyacht protagonisti del mercato

A guidare la crescita è soprattutto il comparto dei superyacht, settore nel quale la cantieristica italiana si conferma leader mondiale: il 54% degli ordini globali e il 34% del valore complessivo è made in Italy. Ferretti si inserisce in questa dinamica con dati in forte espansione:

  • 600,8 milioni di euro di ordini nel segmento Made-to-measure (30-43 metri), pari al 40,1% del portafoglio totale

  • 688,4 milioni nel segmento Superyachts, pari al 46%, in crescita rispetto ai 531,5 milioni del 2024

I nuovi modelli Riva e l’ammiraglia da 70 metri

Il successo del marchio Riva, fiore all’occhiello del gruppo, è stato evidente durante i Saloni del Mediterraneo (Cannes, Genova e Monaco), dove sono state presentate due novità di rilievo:

  • Il «112’ Dolcevita Super», flybridge di 35 metri, prodotto a La Spezia

  • Il «Riva 58’ Capri», open sportivo ispirato al «68’ Diable», in produzione a Sarnico

Entrambi i modelli portano la firma di Officina Italiana Design, lo studio bergamasco di Mauro Micheli e Sergio Beretta. Il «112’ Dolcevita Super» ha già totalizzato otto unità vendute nei primi mesi di presentazione.

Ma la novità più imponente è in costruzione ad Ancona: il Riva da 70 metri, il più grande mai realizzato nella storia del marchio, con varo previsto per fine 2027. Si tratta di un superyacht in acciaio con sovrastruttura in alluminio, commissionato da un armatore già cliente del brand.

Riva conquista anche il cielo: interni di jet e elicotteri

Il 2025 segna anche il debutto del marchio Riva nel mondo dell’aviazione privata. Grazie alla partnership con Flexjet, operatore internazionale di jet executive, è nato il progetto «Riva Volare», che porta lo stile e la raffinatezza del brand bergamasco negli interni di aeromobili Gulfstream G650 e Sikorsky S-76.

Gli interni, presentati a Milano Prime (Linate), combinano materiali pregiati, eleganza nautica e comfort aeronautico. I jet personalizzati con design Riva sono pensati per collegare destinazioni internazionali come New York, Londra, Singapore, Tokyo e Milano, e operano anche su rotte di lusso tra la Riviera francese, l’Italia e la Florida.

Redazione

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