Bergamo dice addio a Gianfranco Baraldi, figura storica dello sport e della politica cittadina, scomparso all’età di 90 anni. Atleta di livello internazionale, dirigente sportivo e amministratore pubblico, Baraldi ha lasciato un segno profondo nella storia bergamasca, sia in pista sia nelle istituzioni.
Nato a Latina, si trasferì giovanissimo a Bergamo, dove crebbe nel quartiere di via Sudorno. Fu proprio in città che sbocciò il suo talento atletico, nonostante iniziňalmente fosse stato dichiarato non idoneo all’attività sportiva.
Una carriera da protagonista nell’atletica italiana
Con la maglia della Libertas Bergamo, Baraldi si impose rapidamente nel mezzofondo. A soli 19 anni conquistò il titolo italiano di cross di terza serie e, nel 1955, arrivò la definitiva consacrazione.
Entrò nella Nazionale italiana prima di compiere vent’anni, partecipando all’incontro internazionale Italia-Grecia e successivamente ai Giochi del Mediterraneo.
Nel corso della sua carriera conquistò:
- 9 titoli italiani assoluti;
- 12 record italiani;
- 17 presenze in Nazionale A;
- la partecipazione a due Olimpiadi, Melbourne 1956 e Roma 1960;
- una presenza ai Campionati Europei.
Pur non riuscendo a superare le batterie olimpiche, rimase uno degli atleti più rappresentativi dell’atletica italiana del dopoguerra.
Il legame con gli Azzurri d’Italia
Terminata la carriera agonistica a soli 26 anni, Baraldi non abbandonò mai il mondo dello sport.
Per anni fu presidente dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, mantenendo vivo il legame con il movimento olimpico italiano.
A lui si deve anche una delle denominazioni più care ai tifosi bergamaschi: fu infatti promotore dell’intitolazione dello stadio cittadino come “Azzurri d’Italia”, nome rimasto nella memoria collettiva della città.
L’impegno politico e le due esperienze da assessore
Accanto allo sport, Gianfranco Baraldi si dedicò alla vita amministrativa di Bergamo.
Fu assessore allo Sport nei primi anni Novanta con il sindaco Roberto Galizzi, per poi sedere tra i banchi del Consiglio comunale nelle fila di Forza Italia.
Nel 1999 tornò in giunta con il sindaco Cesare Veneziani, ricoprendo nuovamente il ruolo di assessore allo Sport e assumendo anche le deleghe al Tempo libero e all’Ecologia.
La sua esperienza istituzionale fu sempre caratterizzata da una forte attenzione allo sviluppo dello sport cittadino e alla promozione dei valori educativi dell’attività agonistica.
Il cordoglio della città
Con la scomparsa di Gianfranco Baraldi, Bergamo perde una delle sue figure più rappresentative, capace di distinguersi ai massimi livelli sportivi e di mettere successivamente la propria esperienza al servizio della comunità.
Lascia la moglie Mary e i figli Barbara, Paolo e Cristina.
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