Il fenomeno del gioco d’azzardo continua a destare preoccupazione nel territorio bergamasco. Nonostante la crescita del gioco online, anche quello praticato nelle sale, nelle ricevitorie e attraverso le slot machine mantiene numeri elevati. I dati relativi ai primi quattro mesi del 2026 mostrano infatti un incremento della raccolta, mentre il Comune di Bergamo ha deciso di rafforzare le iniziative dedicate alla prevenzione e al sostegno delle persone più vulnerabili.
Tra gennaio e aprile 2026 la raccolta del gioco fisico nell’Ambito di Bergamo ha superato i 71,2 milioni di euro. Le statistiche, elaborate sulla base dei dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e analizzate dalla cooperativa Il Piccolo Principe, riguardano il capoluogo e i comuni di Gorle, Orio al Serio, Ponteranica, Sorisole e Torre Boldone.
Le proiezioni indicano che, mantenendo l’attuale andamento, il volume complessivo delle giocate potrebbe raggiungere oltre 213 milioni di euro entro la fine dell’anno, con un incremento di circa l’1,9% rispetto ai valori registrati nel 2025.
Parallelamente cresce l’attenzione verso il fenomeno della ludopatia. Secondo le stime contenute nella relazione d’impatto sociale del progetto “Scommetti su te stesso”, nell’Ambito di Bergamo sarebbero circa 12 mila le persone considerate a rischio di sviluppare comportamenti problematici legati al gioco.
Per questo motivo il Comune di Bergamo ha confermato anche per il 2026 e il 2027 la concessione degli spazi di piazza don Sergio Colombo, nel quartiere Redona, dove continuerà l’attività dello sportello d’ascolto gestito dalla cooperativa Il Piccolo Principe in collaborazione con realtà del Terzo settore e servizi sociosanitari.
L’amministrazione comunale considera la ludopatia una questione di salute pubblica. L’assessore alle Politiche sociali Marcella Messina ha ribadito l’importanza di un approccio basato su prevenzione, presa in carico delle persone e coinvolgimento della comunità . Le azioni previste comprendono campagne informative nelle scuole e nei quartieri, il rafforzamento degli sportelli di ascolto in collaborazione con SerD e consultori e il sostegno alle realtà educative, sportive e associative come strumenti di prevenzione.
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, nonostante la riduzione del numero delle sale slot e degli esercizi dotati di apparecchi da gioco, il volume delle giocate continua a crescere. Secondo gli operatori del settore, il fenomeno si starebbe concentrando in strutture più grandi e riservate, mentre il gioco online contribuirebbe ad ampliare la platea dei giocatori, soprattutto attraverso le scommesse sportive.
Anche la sindaca Elena Carnevali ha richiamato l’attenzione sulla necessità di interventi normativi più efficaci, sottolineando come il gioco d’azzardo rappresenti un tema che coinvolge salute, aspetti sociali, economia e sicurezza. L’auspicio dell’amministrazione è che il Parlamento intervenga con una riforma capace di rafforzare gli strumenti di tutela delle comunità locali e di contrastare in maniera più efficace i rischi connessi alla dipendenza dal gioco.
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