Metalmeccanici, firmato l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale

Previsti aumenti salariali per oltre 1,6 milioni di lavoratori: il nuovo contratto sarà valido fino al 2028. Aumenti limitati e scaglionati nel tempo

Quattro anni di aumenti: 205,32 euro in più per i metalmeccanici

È stato ufficializzato, nella giornata di sabato 22 novembre, l’accordo tra Federmeccanica, Assistal e le sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, scaduto lo scorso 30 giugno 2024. Il nuovo contratto, che sarà valido fino al 30 giugno 2028, prevede un aumento retributivo medio complessivo di 205,32 euro lordi al livello C3, distribuito in più fasi.

Il calendario degli aumenti: scadenze e cifre

Il primo adeguamento, pari a 27,70 euro, è già stato riconosciuto nel mese di giugno 2025, come anticipo legato all’indice Ipca. I successivi incrementi saranno invece spalmati su tre anni:

  • Giugno 2026: +53,17 euro

  • Giugno 2027: +59,58 euro

  • Giugno 2028: +64,87 euro

Complessivamente, i lavoratori metalmeccanici beneficeranno di un incremento strutturale su base annua che supera i 205 euro lordi, migliorando le condizioni economiche del comparto.

Un’intesa dopo mesi di tensioni e scioperi

La trattativa per il rinnovo contrattuale si era interrotta nei mesi scorsi dopo uno stallo sulle questioni economiche. Per sbloccare il confronto, i sindacati avevano indetto 40 ore di sciopero a livello nazionale, dando un chiaro segnale alle controparti. Il dialogo era stato ripreso a settembre 2025, ma è stato soltanto nelle ultime quattro giornate di confronto a Roma che si è giunti a un punto di svolta.

Le prime proposte delle associazioni datoriali si fermavano a 187 euro complessivi, ma la mediazione con i rappresentanti dei lavoratori ha portato al risultato finale, giudicato soddisfacente dalle parti.

Il contesto dell’intesa e le sigle firmatarie

Il nuovo contratto riguarda oltre un milione e seicentomila lavoratori del settore metalmeccanico, uno dei comparti più strategici del manifatturiero italiano. La firma è avvenuta a Roma, presso la sede negoziale congiunta tra le parti. Protagonisti dell’intesa sono stati Federmeccanica e Assistal, in rappresentanza della parte datoriale, e i tre principali sindacati del comparto: Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil.

L’accordo rappresenta un compromesso tra la sostenibilità economica delle imprese e la tutela salariale dei lavoratori, in un contesto di inflazione e incertezza economica a livello europeo.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Una serata speciale tra storia, tradizione e musica per festeggiare un’attività simbolo della comunità gandinese:...
distrbutore di benzina
I prezzi alla pompa continuano a salire e pesano sui bilanci delle famiglie. Associazioni dei...
Valseriana News, AfterMedia e Be Learning uniscono competenze e servizi in un nuovo spazio dedicato...
Vittoria di categoria e ottavo posto assoluto in Catalunya per il cinquantacinquenne ciclista da fuori...
Dalla progettazione tecnica alla grande giornata inaugurale, il nuovo istituto “Rinaldini” rappresenta un investimento per...

Altre notizie