A Bergamo Tari in lieve aumento, ma eccellenza nella raccolta differenziata

La tassa sui rifiuti cresce di appena lo 0,8% nel 2024, uno degli aumenti più contenuti in Lombardia. Bergamo primeggia nella differenziata con il 76,8%

raccolta rifiuti

La Tari, la tassa sui rifiuti, è aumentata nel 2024 a Bergamo, ma in misura decisamente contenuta rispetto al panorama regionale e nazionale. Secondo il Rapporto 2024 dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, il costo medio per una famiglia tipo bergamasca è passato da 214 a 216 euro, segnando un incremento dello 0,8%, pari a soli due euro.

Aumento della Tari: un confronto regionale

In Lombardia, la Tari è cresciuta mediamente del 2% rispetto al 2023, con una spesa passata da 249 a 254 euro. Tra i capoluoghi lombardi, Bergamo si distingue per l’aumento più contenuto, posizionandosi al decimo posto su dodici città. Solo Lodi e Monza registrano dati migliori: a Lodi la Tari è rimasta invariata a 269 euro, mentre a Monza è addirittura scesa del 6,1%, passando da 298 a 280 euro.

Al contrario, Varese ha subito l’aumento più significativo, con un +6,8% che ha portato la tassa a 271 euro nel 2024.

Il quadro nazionale

A livello nazionale, la spesa media per la Tari si è attestata a 329 euro, con un incremento del 2,6% rispetto al 2023. Bergamo, con 216 euro, si colloca ampiamente al di sotto della media nazionale, confermando una gestione oculata del servizio.

Raccolta differenziata: Bergamo in testa

Oltre al contenuto aumento della Tari, Bergamo eccelle nella raccolta differenziata. Con il 76,8% di rifiuti separati nel 2022, il capoluogo orobico guida la classifica dei capoluoghi lombardi. Questo risultato colloca la città sopra la media regionale, che si attesta al 73,2%, e ben oltre l’obiettivo nazionale del 65%.

La produzione pro capite di rifiuti a Bergamo è stata di 479,8 chili per abitante nel 2022, piazzandosi al quinto posto tra i capoluoghi lombardi. In confronto, la città con il dato più alto è Brescia, con 554,9 chili pro capite, mentre Sondrio registra la quota di raccolta differenziata più bassa, al 53,3%.

Una gestione virtuosa

Bergamo si conferma un modello di efficienza nella gestione dei rifiuti. Il lieve aumento della Tari si inserisce in un contesto di miglioramento continuo, con riduzione della produzione di rifiuti e incremento della raccolta differenziata. Questi risultati testimoniano l’impegno del Comune e dei cittadini nella sostenibilità ambientale.

Conclusioni

L’aumento della Tari a Bergamo, pari allo 0,8%, è uno dei più bassi della regione, dimostrando una gestione attenta ai costi. Al tempo stesso, la città si distingue per l’eccellenza nella raccolta differenziata, confermandosi un esempio virtuoso nel panorama lombardo e nazionale.

Redazione

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