L’anno 2025 si è aperto a Bergamo con l’arrivo di Sofia, la prima nata, che ha visto la luce alle 3:06 del primo gennaio all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Solo poche ore più tardi, alle 8:36, è stata la volta di Emma, nata presso il Bolognini di Seriate, dando così inizio a un anno rosa per la provincia bergamasca.
Il primato del Papa Giovanni XXIII: un punto nascita d’eccellenza
Nel 2024, il Papa Giovanni XXIII si è confermato uno dei principali punti nascita in Italia, registrando 4.073 nascite, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. È il quinto punto nascita più attivo a livello nazionale e il secondo in Lombardia, dietro solo al Policlinico di Milano.
L’approccio naturale all’evento-parto, il ricorso selettivo ai cesarei e il supporto post-natale con pratiche come il rooming-in e l’allattamento al seno, caratterizzano la filosofia del Papa Giovanni. Per gravidanze a rischio o neonati prematuri, la struttura dispone di una Terapia Intensiva Neonatale (TIN), che segue circa 600 neonati all’anno, molti dei quali in condizioni critiche. L’elevata specializzazione clinica e organizzativa rende l’ospedale un punto di riferimento per tutta la provincia e oltre.
Bolognini di Seriate: stabilità e innovazione in un contesto sfidante
Nonostante il calo delle nascite a livello nazionale – con un decremento del 3,4% nel 2023 e una flessione ulteriore nel 2024 – il punto nascita del Bolognini di Seriate ha mantenuto numeri stabili, grazie a servizi mirati e di qualità.
Tra i punti di forza si segnalano:
- Terapia Intensiva Neonatale, cruciale per l’assistenza immediata a neonati prematuri o critici;
- Ristrutturazione del reparto di Maternità, con una Sala Operatoria dedicata al taglio cesareo per rispondere tempestivamente alle emergenze;
- Percorso cesareo incentrato sulla famiglia, che prevede il coinvolgimento del padre durante il parto cesareo programmato e il clampaggio tardivo del cordone.
L’obiettivo del Bolognini è creare un ambiente familiare e intimo, trasformando il reparto di Maternità nella “prima casa” delle nuove famiglie.
Nascite in Italia: una tendenza in calo
Il calo delle nascite è una realtà con cui l’intero Paese si sta confrontando. Nei primi sette mesi del 2024, secondo dati provvisori ISTAT, le nascite sono diminuite di 4.600 unità rispetto allo stesso periodo del 2023, proseguendo una tendenza negativa. Le strutture bergamasche si distinguono per la capacità di contrastare questa flessione, offrendo servizi di qualità che attraggono famiglie anche da fuori provincia.
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