Città più care d’Italia, Bergamo al nono posto

L’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori sulla base dei dati ISTAT rivela dove l’inflazione pesa di più sulle famiglie. Tra le più costose anche Napoli e Venezia

dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha elaborato i dati ISTAT relativi all’inflazione territoriale del mese di maggio, stilando la classifica delle città dove l’aumento dei prezzi incide maggiormente sul bilancio delle famiglie.

In testa alla classifica si conferma Bolzano, con un’inflazione tendenziale annua del +2,3%, che si traduce in una spesa aggiuntiva di 763 euro per una famiglia media. Segue Siracusa, che con il +3%, la variazione percentuale più alta d’Italia, registra un incremento annuo di 695 euro. Pistoia chiude il podio con un’inflazione del +2,4% e un aggravio medio di 649 euro a famiglia.

Bergamo, con un’inflazione del +1,7%, figura al nono posto in Italia, per un aumento del costo della vita pari a circa 539 euro annui a famiglia. Si tratta di un dato significativo, che evidenzia una pressione costante sui consumi, anche in un contesto nazionale dove l’inflazione generale sta rallentando rispetto ai picchi registrati negli anni precedenti.

Tra le altre città con impatti importanti sul costo della vita figurano anche Napoli e Venezia, entrambe con un’inflazione del +2,3%, che le colloca ex aequo tra le città con i maggiori aumenti in termini percentuali.


Le città più care d’Italia (spesa aggiuntiva annua per famiglia):

  1. Bolzano – +2,3% – +763 euro

  2. Siracusa – +3% – +695 euro

  3. Pistoia – +2,4% – +649 euro

  4. Venezia – +2,3% – +624 euro

  5. Napoli – +2,3% – +603 euro

  6. Forlì-Cesena – +2,1% – +572 euro

  7. Grosseto – +2% – +561 euro

  8. Terni – +1,8% – +550 euro

  9. Bergamo – +1,7% – +539 euro

  10. Trento – +1,6% – +524 euro

Le città più virtuose:

All’estremo opposto, Olbia-Tempio si conferma la città con l’inflazione più bassa, pari al +0,8%, con una spesa aggiuntiva contenuta in 159 euro annui. Stesso valore percentuale anche per Parma e Lodi, mentre Sassari e Beneventorestano sotto l’1%. Completano la top ten delle più “risparmiose” anche Novara, Brindisi, Caserta, Pisa e Aosta, con aumenti inferiori ai 250 euro annui.

Redazione

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