Bergamo, 235 segnalazioni in sei mesi al nuovo sportello Lav per la tutela animale

Attivo da fine gennaio, il servizio ha raccolto decine di casi da tutta la provincia.

Lo sportello della Lav attivo a Bergamo da fine gennaio ha già raccolto 235 segnalazioni di maltrattamenti e situazioni di disagio animale. Un dato che, secondo l’associazione, dimostra una crescente attenzione da parte della cittadinanza, ma anche una realtà ancora preoccupante in termini di rispetto del benessere degli animali.

Il servizio, promosso dalla Lega Anti Vivisezione, è operativo via telefono, e-mail e canali web e si aggiunge a quelli già attivi in città come Trento, Verona, Bologna, Bari e Lucca. A Bergamo ha preso il via il 29 gennaio 2025, raccogliendo in breve tempo numerose segnalazioni provenienti non solo dal capoluogo, ma da tutta la provincia orobica: ben 34 solo dal centro città.

“Riceviamo e verifichiamo ogni segnalazione, collaborando con le autorità per attivare interventi mirati”, spiega Sara Veri, avvocata e referente dello sportello bergamasco. L’attività, sottolinea, è rivolta tanto alla protezione degli animali quanto alla sensibilizzazione delle persone.

I casi più frequenti riguardano cani tenuti isolati, chiusi in recinti angusti o legati con catene per ore, a volte per l’intera giornata. Un comportamento che, secondo la Lav, mina la natura sociale del cane e lo priva di stimoli e relazioni, elementi fondamentali per il suo equilibrio psicofisico. “Un cane non può essere considerato un allarme vivente o un oggetto decorativo da lasciare in fondo al giardino”, ribadisce Veri.

Situazioni critiche emergono anche all’interno degli allevamenti legati alla caccia, dove gli animali vengono spesso relegati in box isolati e utilizzati solo per allenamenti o competizioni. In altri casi, le segnalazioni hanno riguardato gatti, cavalli e persino volatili come pappagalli, a dimostrazione di una diffusa fragilità nel rapporto tra uomo e animale.

Ma non tutti i casi nascono da cattiveria o intenzioni consapevolmente dannose. In molti episodi, i responsabili delle condizioni di disagio erano persone vulnerabili, con problemi psicosociali o già seguite dai Servizi sociali, che accolgono animali per combattere la solitudine o colmare bisogni emotivi. La Lav sottolinea l’importanza di interventi equilibrati e multidisciplinari, che tutelino gli animali ma non trascurino le condizioni umane sottostanti.

L’obiettivo dello sportello è anche preventivo, offrendo un punto di ascolto, dialogo e orientamento per chi assiste a episodi di maltrattamento o desidera segnalare situazioni sospette. L’associazione invita i cittadini a farsi parte attiva, contribuendo alla protezione animale anche attraverso la semplice segnalazione, che può rappresentare il primo passo verso un cambiamento reale

Redazione

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