Una giornata storica per la Val Gandino
Nella mattinata di oggi, sabato 27 settembre, a Gandino, la Protezione Civile Valgandino ha inaugurato la sua nuova sede operativa in via San Giovanni Bosco. Un evento che ha preso avvio con la messa in Basilica, celebrata da don Ferruccio Garghentini, che ha letto la Preghiera del Volontario di Protezione Civile. Subito dopo, il parroco ha dato comunicazione del telegramma inviato dal Segretario di Stato Pietro Parolin, contenente la benedizione del Santo Padre Leone XIV:
“Quanti operano per il bene comune possano perseverare nella solidarietà al prossimo, e preservare la bellezza del Creato, dono incomparabile di Dio”.
Corteo, alzabandiera e autorità presenti
Il corteo di volontari e autorità ha quindi raggiunto la nuova struttura, acquistata dal Comune di Gandino con il sostegno di Leffe, Casnigo, Cazzano Sant’Andrea e Peia. A sfilare, sindaci e rappresentanti istituzionali: Filippo Servalli (Gandino), Marco Gallizioli (Leffe), Enzo Poli (Casnigo), Sergio Spampatti (Peia) e Andrea Castelli (delegato di Peia). Presenti anche Lara Magoni (europarlamentare), gli assessori regionali Claudia Terzi e Paolo Franco, il consigliere provinciale Massimo Cocchi, il tenente colonnello Amerigo Filippi (Carabinieri Forestali), il vicepresidente della Comunità Montana Matteo Morbi, Matteo Nespoli (presidente CCV Bergamo) e Laura Corno per le associazioni provinciali. Numerosi i gagliardetti e i rappresentanti del volontariato locale. Dopo l’alzabandiera accompagnata dall’inno nazionale eseguito dal Civico Corpo Musicale di Gandino, i discorsi ufficiali.
Gli interventi: memoria, futuro e valori
Il primo a parlare è il presidente Giuseppe Castelli, che ha ripercorso la storia del gruppo: “La nuova sede sia un punto di partenza strategico per nuove generazioni più consapevoli. La Protezione Civile non è solo intervento, ma si fonda su prevenzione e informazione”.
Il sindaco Filippo Servalli ha invece ribadito “il valore del percorso condiviso tra i Comuni della Val Gandino” ricordando il ruolo della Protezione Civile locale “durante l’emergenza Covid, con un pensiero particolare a Giuseppe Castelli, Alessandro Maria Carsana e Samad Lamanchi“.
Gli assessori regionali hanno sottolineato i numeri lombardi: 25.000 volontari e oltre 1.000 gruppi sostenuti da Regione Lombardia con attrezzature e mezzi.
L’europarlamentare Lara Magoni ha aggiunto: “I volontari rappresentano l’energia, sono coloro che danno la carica, sempre presenti e operativi. In Val Gandino sono di casa e qui, da bambina, ricevetti da Fausto Radici il regalo del suo cappello. Mi diede forza e desiderio di emergere, ed è ciò che anche oggi la Val Gandino e i volontari della Protezione Civile trasmettono a tutti noi”.
La sede e l’impegno dei volontari
Dopo la benedizione e il taglio del nastro, il pubblico ha potuto visitare i nuovi spazi: oltre 800 metri quadrati su due piani, pensati per ospitare mezzi, attrezzature e aree operative. La Protezione Civile Valgandino oggi conta circa 40 volontari dei Comuni di Gandino, Leffe, Casnigo, Cazzano Sant’Andrea e Peia. Nata nel 1993 come Squadra Antincendio Boschivo, dal 2003 fa parte del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Ogni anno garantisce centinaia di ore di servizio, con interventi che spaziano dalla prevenzione alla logistica, fino al pronto intervento operativo in caso di calamità naturali, anche fuori provincia e regione.

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