Momenti di terrore nella serata di venerdì 20 febbraio a Urgnano, dove una famiglia è stata vittima di una violenta rapina all’interno della propria villa in via Provinciale, nella zona nord del paese. Un commando armato di coltelli e pistole ha fatto irruzione intorno alle 20.30, sorprendendo i proprietari al termine della cena.
«Avevamo appena finito di cenare ed eravamo nella tranquillità della nostra casa quando siamo stati assaltati», raccontano i familiari, ancora sotto choc per l’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, il colpo sarebbe stato pianificato nei dettagli e si sarebbe consumato nell’arco di circa venti minuti. Il bottino ammonterebbe a diverse centinaia di euro in contanti, un orologio di marca, gioielli e due fucili da caccia custoditi nell’abitazione.
L’assalto all’ingresso
Al momento dell’irruzione, il padre e il figlio minorenne si trovavano in casa a sparecchiare la tavola, mentre la madre era uscita per fumare una sigaretta davanti all’ingresso. Sarebbe stato proprio quell’istante a offrire l’occasione ai malviventi. «Hanno approfittato della porta aperta, l’hanno sorpresa e spinta all’interno», riferisce la famiglia.
Secondo il racconto, almeno tre uomini sarebbero entrati nell’abitazione, mentre altri complici sarebbero rimasti all’esterno a fare da supporto. I rapinatori erano incappucciati e armati, parlavano con un accento dell’Est Europa e si muovevano con freddezza e rapidità , circostanza che fa ipotizzare un’azione organizzata.
Immobilizzati con fascette
Una volta dentro, i malviventi hanno immobilizzato madre e figlio, costringendoli a terra con le armi puntate. «Ci hanno schiacciato le teste verso il basso, legandoci le mani con delle fascette e sequestrando i telefoni», raccontano. Nel frattempo, uno dei banditi avrebbe accompagnato il padre davanti alla cassaforte, intimandogli di consegnare denaro e oggetti di valore.
Per aprire il forziere, la banda avrebbe utilizzato anche un flessibile. «Dicevano che volevano solo soldi e preziosi e che, se avessimo collaborato, non ci sarebbe successo nulla», spiegano ancora i proprietari.
Fuga sulla Provinciale
Una volta arraffato il bottino, i rapinatori si sono dati alla fuga, lanciando i telefoni della famiglia sulle scale e in giardino prima di allontanarsi lungo la Provinciale. Subito dopo è scattato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Urgnano, supportati dai militari della Compagnia di Treviglio con il Nucleo operativo e radiomobile e dalla Sezione scientifica. I militari hanno effettuato i rilievi nell’abitazione e raccolto le testimonianze per ricostruire con precisione la dinamica e individuare eventuali tracce utili alle indagini.
Presente anche un’ambulanza della Croce Rossa per prestare assistenza ai familiari, fortemente provati dall’accaduto. Le ricerche della banda sono in corso, mentre la comunità resta scossa per un episodio che ha violato la sicurezza domestica in un contesto residenziale ritenuto tranquillo.
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