Celebrazione del 60° anniversario di fondazione dell’Avis Castione
L’Avis di Castione della Presolana celebra con orgoglio il suo 60° anniversario di attività. Un momento speciale per ringraziare i numerosi volontari che nel corso dei decenni hanno donato il proprio sangue per salvare vite. Questo evento, che si terrà domenica 12 aprile, sarà un’opportunità per rilanciare l’importanza della donazione, con particolare attenzione ai giovani che, come sottolineato dal presidente, sono il futuro di questa nobile causa.
Programma delle celebrazioni
La giornata inizierà alle 9.30 con il ricevimento delle autorità e dei volontari delle sezioni Avis locali. A seguire, alle 10.00, un corteo accompagnato dal Complesso Bandistico Presolana partirà dal municipio verso la chiesa parrocchiale. Qui, si terrà una commemorazione presso il monumento del donatore in onore dei volontari defunti. Alle 10.30, verrà celebrata una messa e successivamente si terrà il pranzo sociale con tutti i soci e le autorità presenti.
La storia dell’Avis di Castione: un progetto di comunità
Fondata ufficialmente il 6 gennaio 1966, l’Avis di Castione ha radici che risalgono agli anni Sessanta, quando l’allora curato don Giulio Gabanelli si adoperò affinché i primi volontari potessero donare sangue, appoggiandosi alla sezione di Clusone. Grazie all’iniziativa del sacerdote, il progetto riscosse grande successo tra la popolazione. Le adesioni aumentarono rapidamente, e la sezione Avis di Castione nacque per soddisfare il bisogno di donazioni nella zona.
Nel 1966, fu eletto il primo direttivo dell’associazione, con Biagio Canova presidente e Virgilio Tomasoni, Angelo Ferrari e Mansueto De Luca nel consiglio. La raccolta di sangue inizialmente si svolgeva presso le scuole elementari del paese, per poi spostarsi negli anni successivi al centro sportivo e infine ai centri trasfusionali di Piario e Clusone.
La continuità e l’impegno dei volontari: attività e risultati
Nel corso degli anni, l’Avis di Castione ha continuato a crescere. Attualmente, la sezione conta 86 soci periodici attivi, che donano regolarmente sangue o plasma al Centro Trasfusionale di Clusone, punto di riferimento per le Avis dell’Alta Valle. Nel 2025, il gruppo ha visto un piccolo incremento nel numero dei soci, mentre il numero totale delle donazioni annuali (tra sangue e plasma) si è mantenuto stabile con 135 donazioni complessive.
L’attuale presidente, Francesco Ferrari, eletto nel 2024, sottolinea l’importanza di continuare a promuovere la donazione, specialmente tra i più giovani. “Siamo lieti di festeggiare questo importante traguardo. È un’occasione preziosa per ringraziare tutti i castionesi che in questi 60 anni si sono messi a disposizione per donare una sacca del proprio sangue e contribuire così a salvare la vita ad un’altra persona, in una forma gratuita e anonima. In questa fase storica, in cui le donazioni sia a livello nazionale sia a livello provinciale sono in calo, serve uno sforzo da parte di tutti per coinvolgere nuovi donatori e spingere chi è già volontario a donare con regolarità. Anche il recentissimo fatto di cronaca di Trescore mostra l’importanza della donazione: è stata la stessa insegnante accoltellata, la professoressa Chiara Mocchi, a sottolineare in una sua lettera che la sua vita è stata salvata proprio grazie a un donatore di sangue, senza il quale lei non avrebbe potuto ricevere la trasfusione in elicottero e ad invitare tutti, in particolare i giovani, a considerare la possibilità di iniziare a donare sangue”.
Un appello ai giovani: “Donate con noi!”
Un altro esempio toccante dell’importanza della donazione viene da un recente fatto di cronaca. La professoressa Chiara Mocchi, vittima di un accoltellamento a Trescore, ha evidenziato in una sua lettera come la sua vita sia stata salvata grazie alla donazione di sangue. Aggredita da un suo alunno tredicenne, ha infatti ricevuto una trasfusione in elicottero grazie all’intervento di un donatore anonimo. Mocchi ha esortato tutti, in particolare i giovani, a prendere in considerazione l’idea di iniziare a donare, così come ha fatto lei stessa, contribuendo a salvare una vita.
La leadership Avis nel corso degli anni
Nel corso dei suoi 60 anni, l’Avis Castione ha avuto diversi presidenti, che hanno portato avanti la missione con dedizione e impegno. Dopo Biagio Canova, sono stati Mansueto De Luca, Sergio Rossi, Andrea Ferrari e Gianmario Serpellini a guidare l’associazione. Ognuno ha cercato di rispondere alle sfide del proprio tempo, in stretta collaborazione con le altre realtà della Valle Seriana. Il contributo di ogni presidente è stato essenziale per mantenere viva la tradizione della donazione e per promuovere un messaggio di solidarietà che continua a far parte della cultura di Castione.

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