Autopsia disposta dalla Procura
È stata disposta l’autopsia per chiarire le cause della morte del quarantenne di Albino, colpito giovedì da un furgone a Torre Boldone in via San Martino Vecchio, all’incrocio con via Imotorre.
La pubblico ministero Maria Esposito ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e omissione di soccorso, iscrivendo il conducente del mezzo nel registro degli indagati. La sua posizione resta al vaglio e potrebbe cambiare dopo l’esito dell’esame autoptico.
Gli inquirenti dovranno stabilire se l’impatto sia stato sufficiente a causare la morte oppure se il decesso sia avvenuto in seguito a un malore.
Dinamica dell’episodio in via San Martino Vecchio
Secondo la ricostruzione, la vittima si trovava a camminare in un tratto senza marciapiede quando avrebbe iniziato a barcollare, finendo verso la carreggiata mentre sopraggiungeva un furgone che lo avrebbe urtato.
Il mezzo si è fermato e due uomini sono scesi per prestare soccorso, spostando l’uomo sul ciglio della strada. In quel momento l’albinese era ancora cosciente e in grado di parlare.
Dopo alcuni istanti, convinti che non fosse in condizioni gravi, i due sarebbero risaliti sul veicolo e si sarebbero allontanati.
Lo stato di ebbrezza e il passaggio al bar
Dagli accertamenti dei Carabinieri è emerso che il pedone era in stato di ebbrezza.
Poco prima dell’episodio si era recato al Niki bar tabaccheria di via San Martino Vecchio, dove il titolare si era rifiutato di servirgli alcolici perché appariva in stato confusionale.
Il tabaccaio Gianfranco Sisca ha raccontato: “Non era il caso. Si è poi seduto all’esterno, non era lucido. Gli ho chiesto se stesse bene e mi ha detto di sì. Poi si è allontanato, barcollante, con andatura incerta”.
Il peggioramento e l’intervento dei soccorsi
Dopo l’urto, il quarantenne ha inizialmente mantenuto lucidità, ma pochi minuti dopo ha iniziato a perdere conoscenza fino ad accasciarsi al suolo.
I soccorsi sono stati immediatamente allertati, ma i tentativi di rianimazione non hanno avuto esito positivo.
Le indagini dei Carabinieri di Bergamo, attraverso le telecamere, hanno permesso di risalire alla targa del furgone e al proprietario del mezzo.
La vita della vittima e l’autopsia al Papa Giovanni
L’uomo viveva da solo ad Albino, era separato e padre di un figlio di circa 20 anni. Non lavorava e la madre risiede in Liguria.
L’autopsia sarà eseguita la prossima settimana all’ospedale Papa Giovanni, con l’obiettivo di chiarire definitivamente le cause della morte e la dinamica dell’evento.
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